Famiglia nel bosco, i genitori in Senato. La Russa: "Stemperare il clima, non discuto provvedimenti e stile di vita"

La visita fa seguito alla decisione del tribunale dei minori di allontanare i tre figli dalla coppia. Il presidente del Senato: si è detto "fermamente convinto che non vi è maggiore felicità per i bambini che quella di stare col proprio papà e con la propria mamma"

La Russa accoglie Catherine Birmingham e Nathan Trevallio
La Russa accoglie Catherine Birmingham e Nathan Trevallio
25 marzo 2026 | 13.46
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Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta 'famiglia del bosco', sono stati ricevuti oggi, mercoledì 25 marzo, a palazzo Giustiniani dal presidente del Senato, Ignazio La Russa.

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L'incontro con la seconda carica dello Stato arriva dopo l'allontanamento dei coniugi, deciso dalle autorità, dai tre figli con i quali vivevano in un casolare nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, e che si trovano da novembre in una casa famiglia da cui è stata allontanata di recente anche la madre.

La Russa: "Favorire ritorno a famiglia unita"

"È stato per me un piacere ricevere Nathan e Caterina, Catherine, perché era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda. Io non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell'autorità giudiziaria, né tantomeno voglio giudicare lo stile di vita di Nathan e Catherine, quello che spero possa essere utile è inviare a tutti la mia moral suasion affinché vengano eliminate le rigidità di tutti, in modo da favorire il più possibile il ritorno ad una famiglia unita, come voi la desiderate, con i figli che, come è naturale, possano stare col padre e con la madre dopo che vengano assicurate delle condizioni normali", ha detto il presidente del Senato, La Russa, dopo l'incontro.

"Sono molto lieto di avere appreso che da parte vostra non vi è nessuna obiezione a che i bambini possano frequentare il doposcuola, che la casa possa avere i servizi igienici che sono richiesti e in sostanza che vi avviciniate molto a quelle condizioni necessarie per una convivenza voluta", dice ancora la seconda carica dello Stato . "Sono fermamente convinto che non vi è maggiore felicità per i bambini che quella di stare col proprio papà e con la propria mamma". "E' quello che io vi auguro e che spero sia possibile, eliminando tutte le rigidità esistenti", ha concluso.

Il ricorso presentato dai legali

A seguito della vicenda i legali di Catherine e Nathan hanno presentato un ricorso in 37 pagine, depositato meno di una settimana fa alla Corte d'Appello dell'Aquila ha raccontato i contorni di una vicenda delicata e controversa. Il ricorso, contro l'ultimo provvedimento del tribunale per i minorenni dell'Aquila, che aveva stabilito il trasferimento dei minori dalla struttura di Vasto, dove si trovavano, e l'allontanamento della madre dai piccoli, parlava, infatti, di "una lettura distorta dei fatti" e di un sistema che avrebbe progressivamente isolato la figura materna.

Al centro dell'impugnazione, presentata dai legali dei coniugi Trevallion-Birmingham, c'era soprattutto lei, la madre, descritta dalla difesa come bersaglio di un "pregiudizio sistematico". Per cui, scrivevano i suoi legali, "ogni azione della donna veniva letta con la certezza della colpevolezza, nella impossibilità oggettiva di difesa".

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