Mattarella sull'IA: "Stati recuperino sovranità smarrita rispetto ai soggetti privati"

Il presidente della Repubblica: "Va ricordato come lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale da un lato apra opportunità straordinarie ma, allo stesso tempo, imponga che l’innovazione rimanga sempre ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà, dei diritti fondamentali"

Sergio Mattarella - (Ipa)
Sergio Mattarella - (Ipa)
Aggiungi Adnkronos come fonte preferita
15 settembre 2026 | 18.21
LETTURA: 2 minuti

Va ricordato come lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale da un lato apra opportunità straordinarie ma, allo stesso tempo, imponga che l’innovazione rimanga sempre ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà, dei diritti fondamentali e questo interpella la responsabilità degli Stati e degli organismi internazionali, con l’esigenza di ripristinare la loro smarrita autorità rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica al di fuori di ogni regola e di finalità di interesse generale”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una delegazione della World jurist association e della World law foundation.

“Nella speranza - ha aggiunto il capo dello Stato - che gli Stati avvertano la responsabilità e il dovere di consegnare il futuro nelle mani delle nuove generazioni e non a macchinari che possano sottrarglielo”.

"Diritti fondamentali non subordinati a contingenza politica"

“Il principio che ispira la vostra azione ‘Un mondo governato dalla legge, non dalla forza’ - uno dei valori più alti della civiltà giuridica - è messo a dura prova nella attuale stagione della vita internazionale. Questo valore risale al pensiero classico e si è sviluppato lungo il percorso del moderno pensiero costituzionale. Il diritto deve rappresentare il fondamento dell’esercizio del potere e disegnarne il limite e la misura”, ha detto il presidente della Repubblica.

“L’esperienza dei totalitarismi del Novecento ha mostrato, con drammatica evidenza, che la sola legalità formale non è sufficiente a garantire lo Stato di diritto. Da quella tragica lezione storica - ha aggiunto - è maturata la consapevolezza che i diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell’ordinamento non possono essere subordinati alle contingenze della decisione politica, poiché costituiscono espressione della dignità umana”.

"Inauditi tentativi delegittimazione Corti internazionali"

“Oggi, lo Stato di diritto è chiamato a confrontarsi con sfide che travalicano i confini nazionali. I conflitti armati minano il futuro dell’umanità - ha sottolineato Mattarella - violando il rispetto delle istituzioni poste a presidio della pace e del diritto internazionale. Quest’ultimo, a sua volta, posto di fronte a inauditi tentativi di delegittimazione delle Corti internazionali e dei loro giudici”.

"Alternativa a multilateralismo è barbarie"

Il presidente della Repubblica ha rimarcato che “in uno scenario globale così complesso, segnato da guerre, rivalità e profonde trasformazioni, la cooperazione e il multilateralismo sono sempre più una necessità del presente. L’alternativa è quella di una conflittualità perenne, con il ritorno alla barbarie nei rapporti internazionali. La storia ci ha già drammaticamente mostrato i risvolti più tragici di una deriva di questa natura”.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza