“Il Ministro Crosetto ha spiegato quella che più che altro è una diatriba giuridica sulle modalità con cui vengono utilizzate le basi militari americane in Italia. Non era scontato che l’Italia dicesse no alla richiesta degli Usa di poterle usare come basi d’appoggio. La Bulgaria per esempio ha dato il proprio consenso. Trovo comunque insopportabile che gli Stati Uniti decidano di attivare un processo (di guerra) così pericoloso senza una minima condivisione con l’Occidente se non con Israele”. Così l'eurodeputato Massimiliano Salini commentando il discorso del Ministro della Difesa Guido Crosetto in Parlamento sull’utilizzo delle basi militari Usa in Italia e ne ha approfittato anche per tirare una stoccata alla destra italiana per certi slanci nazionalistici che ancora la attraversano.
“Alcuni Paesi europei fanno dichiarazioni altisonanti che consentono di marcare la propria distanza da Trump - prosegue - cosa legittima, anzi doverosa a volte, ma resta importante non voler dividere ulteriormente l’Unione europea. Le decisioni vanno costruite e assunte assieme agli altri paesi europei al di là di quello che è il posizionamento sulla politica nazionale. Le parole di distanziamento da Trump funzionano molto bene in questo momento a livello elettorale ma poi alle dichiarazioni dobbiamo far seguire anche delle decisioni - possibilmente comunitarie - che vadano a impattare sulle tasche dei cittadini".
"Un messaggio che rivolgo non solo a Madrid e Parigi ma anche alla destra italiana che spesso gode di ritorni nazionalistici che non servono a nessuno. C’è tanta autocritica nelle mie parole”, conclude.