Islam, Vannacci: "Deriva radicale favorita anche dal centrodestra, Futuro nazionale proporrà pdl"

Il generale all'Adnkronos: "Per anni la sinistra filoislamica e il centrodestra moderato hanno consentito, nel nome dell'inclusione e del multiculturalismo, invasione prima e islamizzazione poi da parte di immigrati clandestini e cosiddetti italiani di seconda generazione, è il momento di porre rimedio"

Roberto Vannacci - Ipa
Roberto Vannacci - Ipa
22 maggio 2026 | 19.39
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“È il momento di pensare ad una norma, ad uno strumento che limiti questa deriva islamista, sia sotto il profilo culturale che sotto quello dell'ordine pubblico e della sicurezza”. Lo dice all’Adnkronos il generale Roberto Vannacci, ricordando come “alla drammatica vicenda di Modena di qualche giorno fa si è aggiunta nelle ultime 24 ore una notizia altrettanto allarmante e che riguarda un ragazzino di 15 anni, arrestato a Firenze per attività con finalità di terrorismo internazionale e che è, manco a dirlo, di nazionalità tunisina”.

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“Quindi -sottolinea- dopo Salim el Koudri abbiamo rischiato di avere dunque un nuovo carnefice, anche questo accolto nel nostro Paese e anche questo pronto a far versare sangue al popolo che lo aveva accolto”. “In entrambi i casi emerge l'odio verso i cristiani e l'appartenenza al culto islamico, nella sua interpretazione più radicale ed estremista”, aggiunge il leader di Futuro nazionale.

“Per anni la sinistra filoislamica e il centrodestra moderato hanno consentito, nel nome dell'inclusione e del multiculturalismo, invasione prima e islamizzazione poi da parte di immigrati clandestini e cosiddetti italiani di seconda generazione, è il momento di porre rimedio a tutto questo: Futuro Nazionale è al lavoro e presenterà presto una proposta di legge in tal senso”, rende noto Vannacci, pensando a norme che prevedano “ un giro di vite sui centri di preghiera spesso abusivi e collegati anche finanziariamente col radicalismo islamico, al divieto di costruire nuove moschee in assenza dell'intesa prevista ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione ( che la comunità islamica, a dispetto delle altre confessioni religiose, non ha mai voluto sottoscrivere) al divieto di propaganda islamista nelle scuole e nelle università italiane e ancora al potenziamento delle attività investigative e di prevenzione antiterroristiche”.

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