Pugno di ferro contro le baby gang e, in particolare, chi spaccia droga, con la preclusione della cittadinanza
Pugno di ferro contro le baby gang e, in particolare, chi spaccia droga, con la preclusione della cittadinanza. E' questa la principale novità contenuta nella maxi-riformulazione voluta dal governo della proposta di legge sulla cittadinanza, all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera. ''Nella riformulazione contenuta in un emendamento alla pdl sulla cittadinanza -spiega il leghista Igor Iezzi, primo firmatario della proposta- ci sono la norma anti-maranza e viene tolta la cittadinanza a chi ha commesso una serie di reati, a cominciare da quelli contro chi spaccia droga''. Cambiano, quindi, le cause ostative dalla cittadinanza, purchè sia nato in Italia e l'abbia ottenuta al compimento dei 18 anni.
"Grande soddisfazione per la proposta della Lega che introduce una norma anti-maranza per impedire l’ottenimento della cittadinanza italiana a chi, nato in Italia, si macchia di reati gravi, a partire dallo spaccio di droga", dice il leader della Lega, Matteo Salvini. "Chi viene condannato per spaccio non potrà richiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni, per almeno dieci anni. E vogliamo anche revocare la cittadinanza a chi l’ha ottenuta da straniero e commette reati gravi. La cittadinanza italiana è una cosa seria, non un regalo né un diritto automatico per chi delinque e disprezza le nostre regole. Chi vuole diventare italiano deve dimostrare di rispettare le nostre leggi, la nostra comunità e i nostri valori. Avanti così, con buonsenso, fermezza e tolleranza zero verso i delinquenti", aggiunge.