Tajani ottimista sulla flessibilità Ue per la manovra italiana, insistendo per maggiori margini nel patto di stabilità
Il vicepresidente del Ppe Antonio Tajani, ministro degli Esteri, è "ottimista" sulla trattativa con la Commissione Europea per ottenere maggiori margini di manovra all'interno del patto di stabilità per affrontare la crisi energetica.
"Le parole di Valdis Dombrovskis e le parole di Antonio Costa - dice a Bruxelles, a margine del prevertice dei Popolari - mi sembrano positive in questa direzione. Vedremo quale sarà la decisione. Noi continueremo a insistere sulla flessibilità, è uno dei temi fondamentali, insieme a quello della crescita. Penso alla vicenda Ets ed Ets 2. Bisogna intervenire per modificare, è dannoso per la nostra economia. Io sono ottimista. Vedremo cosa accadrà. Speriamo bene. Continueremo a insistere".
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti "adesso è a Bangkok, poi verrà a trattare. Devono trattare anche sui contenuti delle decisioni per l'utilizzo della Nec (clausola nazionale di salvaguardia, ndr), sia per i contenuti dei sette miliardi dell'energia, e sette miliardi" per la difesa, ma "soprattutto quelli dell'energia. Rispetteremo le regole europee, saranno investimenti e non tagli delle accise".