Marcia No Tav, la presenza dei sindaci dem preoccupa il Pd. Il presidente dell'Unione montana: "Sarà pacifica"

Il 3 ottobre mobilitazione contro la nuova tratta nazionale Avigliana- Orbassano: hanno aderito anche M5s e Avs. Intanto i Si Tav lanciano una manifestazione per il 27 settembre davanti a Palazzo Civico per dire no alla violenza

Venaus. Corteo No Tav in ValSusa ,scontri con le forze dell'ordine, fumogeni (Costantino Sergi/Fotogramma, Venaus val di Susa - 2019-07-27) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - FOTOGRAMMA
Venaus. Corteo No Tav in ValSusa ,scontri con le forze dell'ordine, fumogeni (Costantino Sergi/Fotogramma, Venaus val di Susa - 2019-07-27) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - FOTOGRAMMA
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08 settembre 2026 | 20.05
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Torna in Valsusa la protesta contro la Torino-Lione. L’appuntamento è per il prossimo 3 ottobre, data in cui si svolgerà la nuova marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana contro la nuova tratta nazionale Avigliana- Orbassano. A promuovere l’iniziativa, annunciata con un volantino rilanciato sui social vicini ai centri sociali, il movimento No Tav insieme all’Unione Montana Valle Susa e alle amministrazioni comunali di Sant’Ambrogio e Avigliana. M5S e Avs hanno già confermato la partecipazione, ma è l'impegno del presidente dell’Unione Montana, Pacifico Banchieri, sindaco dem di Caselette, a preoccupare il Pd e scatenare le critiche del centrodestra.

Pd Piemonte: "No a posizioni ideologiche, si ipoteca futuro"

“Il movimento no Tav è ampio e, pur essendo partito da una rivendicazione dei territori, negli anni è diventato un movimento ideologico che poco a che fare con il reale stato della progettualità in atto - sottolinea all'Adnkronos Nadia Conticelli, presidente del Pd piemontese - Attraverso l’Osservatorio e il dialogo con le amministrazioni locali il progetto iniziale è molto cambiato e questo è un risultato politico che rivendichiamo. Non a caso una parte del Movimento ha sempre avversato l’osservatorio e ogni opportunità di dialogo, scegliendo lo scontro che cancella il focus sulla realtà dell’opera”. “Oggi - aggiunge Conticelli - l’Osservatorio non garantisce più questa funzione, i sindaci sono lasciati soli a gestire le preoccupazioni dei territori e il tavolo regionale è un pannicello caldo, ma questa situazione ci consegna una responsabilità ancora maggiore nel riportare il focus sull’importanza dell’opera e sul progetto, che non può diventare la trappola per arretrare su posizioni ideologiche che non ci appartengono e che ipotecano il futuro della regione”.

Il sindaco dem Banchieri: "Partecipiamo, come sempre"

“L’Unione Montana non è un ente politico, è un ente amministrativo, fatto di sindaci che hanno anche colori diversi, quindi noi partecipiamo come abbiamo sempre partecipato alle manifestazioni contro un’opera che non condividiamo”, ribatte all'Adnkronos Banchieri, che già in passato non aveva nascosto le perplessità dei sindaci dell’Unione sull’Avigliana-Orbassano chiedendo che il progetto venisse ritirato. "Negli ultimi trent’anni abbiamo organizzato decine e decine di queste iniziative, in democrazia è legittimo manifestare su cose che non si condividono nell’assoluta legalità perché siamo contro ogni atto di violenza. Il governo - aggiunge - sta portando avanti una infrastruttura che non è finanziata interamente, anzi è finanziata in piccola parte e che secondo tanti dati tecnici ha un costo-beneficio non adeguato”, prosegue Banchieri, che assicura: “L’iniziativa sarà più che pacifica: è un’iniziativa popolare con le famiglie dove non ci sarà problema di ordine pubblico perché negli anni non c’è mai stato un problema di ordine pubblico alle iniziative a cui hanno partecipato gli amministratori”.

Fdi: "Dopo l'agguato ai cantieri irresponsabile partecipare

Proprio sulla partecipazione di sindaci dem alla marcia si concentrano le critiche del centrodestra. “Dopo l’agguato ai cantieri costato danni ad agenti, lavoratori e cantieri, vedere oggi esponenti del Pd promuovere la marcia contro l’opera è la dimostrazione dell’inadeguatezza di tutto il Pd. Siamo oltre un semplice problema di ambiguità, la marcia è il più grave atto di irresponsabilità contro il nostro territorio”, sottolinea il vice capogruppo alla Camera di FdI, Augusta Montaruli, una posizione condivisa da altri esponenti del partito.

Il 27 settembre la manifestazione SìTav

Intanto, una settimana prima della marcia, il 27 settembre, a Torino, in piazza Palazzo di Città, si svolgerà una manifestazione a favore della Torino-Lione, promossa da SiTav, Si Lavoro e dai Radicali dell’Associazione Adelaide Aglietta e da altre realtà civiche, rilanciata dopo l’assalto ai cantieri della Valsusa che la scorsa estate hanno provocato ingenti danni alle infrastrutture e oltre 120 feriti tra le forze dell’ordine. Titolo dell’iniziativa sarà ‘No alla violenza, Si alla Tav’.

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