Mattarella: "Se i potenti leggessero invece di coltivare autobiografie, avremmo tutti un grande beneficio"

Il Capo dello Stato ricevendo la delegazione del Premio Strega al Quirinale: "Si avverte il bisogno di avere più libri e meno armi"

Sergio Mattarella - Ipa
Sergio Mattarella - Ipa
28 aprile 2026 | 20.01
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"Se alcuni potenti del mondo, anziché coltivare improbabili e immaginarie autobiografie, si dedicassero a leggere, probabilmente avremmo tutti un grande beneficio". Lo ha detto Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione del Premio Strega, guidata dal Presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine.

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"Si avverte il bisogno di più libri e meno armi"

"Ci si avvia negli ottant'anni del premio e quindi - ha sottolineato il Capo dello Stato - appena un anno dopo la nascita della Repubblica, è coeva alla Costituzione. Quindi bisogna essere davvero grati a Mira Bellonci e a Guido Alberti per avere scelto, coinvolgendo da diversi spezzoni della società, persone sensibili culturalmente, per avere scelto di accompagnare l'avvio della nuova Italia con il contributo decisivo della cultura, della letteratura, della narrativa. Come dire, in quegli anni, in quel periodo, per togliere dalle mani le armi e mettere nelle mani un libro. E questo - ha proseguito il Presidente - è davvero un messaggio che ha contribuito, sollecitando ed esortando a leggere e quindi a riflettere, a pensare, a cercare di comprendere, in maniera decisiva fortemente alla costruzione della nuova Italia. Ne avvertiamo il bisogno anche in questo periodo, particolarmente, nuovamente in maniera molto intensa. Quell'invito a leggere, a riflettere, a cercare di comprendere gli avvenimenti e come rifuggire da tentazioni".

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