Meritocrazia Italia supera quota 22mila iscritti: 8 anni di lavoro per una politica del merito

Per il presidente Walter Mauriello "è il riconoscimento di un percorso politico e culturale costruito con metodo, coerenza e radicamento territoriale"

Il presidente nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello
Il presidente nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello
23 aprile 2026 | 11.59
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"Un traguardo che rappresenta molto più di una cifra: è il riconoscimento di un percorso politico e culturale iniziato otto anni fa e costruito con metodo, coerenza e radicamento territoriale. Meritocrazia Italia è un movimento politico nato per riportare al centro del dibattito pubblico e dell’azione amministrativa due principi semplici ma disattesi: il merito e la competenza. Non è un partito ideologico né una sigla di protesta. È una piattaforma civica che seleziona, forma e propone classi dirigenti sulla base di capacità, esperienza e responsabilità, al di fuori delle logiche di appartenenza e delle dinamiche di contrapposizione". Così in una nota il presidente nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello.

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"Da sempre - prosegue Mauriello - il movimento si fonda su tre pilastri: formazione politica attraverso la scuola crèa; partecipazione civica attraverso le liste territoriali e proposte legislative attraverso tavoli tecnici con professionisti, accademici e amministratori. L’obiettivo è uno solo: restituire efficienza alle istituzioni e credibilità alla politica, partendo dal presupposto che chi governa deve sapere governare. Un risultato che nasce dal lavoro, non dalla polemica Questi 22.322 iscritti sono il segno tangibile che il messaggio è arrivato. Sono cittadini, professionisti, imprenditori, amministratori locali e giovani che hanno scelto di impegnarsi senza odiare, senza demonizzare l’avversario, senza cercare scorciatoie. Hanno scelto di valorizzare le proprie competenze e di metterle al servizio del bene comune. È il risultato di otto anni di lavoro costante sul territorio, di centinaia di incontri, di formazione gratuita, di iniziative civiche che hanno messo insieme idee, pensieri e proposte concrete. Un lavoro silenzioso, lontano dai riflettori, ma che ha creato una rete nazionale solida e in crescita".

"La nuova fase: valorizzare l’energia e 'rimuovere la ruggine' di un sistema incrostato. Da oggi questa fiducia ricevuta dai tanti iscritti e dalle centinaia di migliaia di sostenitori esterni non resterà un dato statistico. Meritocrazia Italia si impegna a trasformarla in azione politica strutturata, in candidature qualificate, in progetti amministrativi misurabili, con la nostra priorità di selezionare e valorizzare le migliori energie disponibili nel Paese, per metterle nelle condizioni di incidere davvero. L’Italia ha bisogno di eliminare la lentezza istituzionale che frena i processi decisionali, rallenta l’amministrazione e scoraggia i cittadini onesti. Ha bisogno di una politica che sappia guidare, ma che prima ancora sappia ascoltare. Di una politica che premi chi fa, non chi urla e che scelga chi sa, non chi appartiene. I 22.322 iscritti non sono un punto di arrivo. Sono l’inizio di una fase nuova in cui Meritocrazia Italia intende assumersi maggiori responsabilità, proponendosi come interlocutore credibile per le istituzioni e come alternativa concreta per i cittadini che chiedono competenza e serietà. Il nostro metodo - conclude Mauriello - resta invariato: nessun odio, nessuna contrapposizione pregiudiziale. Solo valutazione dei meriti, riconoscimento delle capacità, responsabilità nelle decisioni e perseguimento costante del valore fondante dell’equità sociale, a cui le capacità dei singoli e della collettività devono sempre essere serventi".

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