Minori, via libera del Cdm alla norma 'anti-maranza': cosa prevede

Il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale

Giorgia Meloni e Carlo Nordio - Ipa
Giorgia Meloni e Carlo Nordio - Ipa
23 luglio 2026 | 21.42
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Luce verde del Cdm alla norma 'anti-maranza', il disegno di legge del governo che prevede modifiche in materia di imputabilità del minore. Il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale, introducendo una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto.

Cosa cambia

Muta così il criterio di accertamento: la capacità non deve più essere positivamente verificata caso per caso, ma si presume fino a prova contraria, restando ferma la possibilità di escludere l’imputabilità quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento, che il minore ne fosse privo al momento del fatto.

Resta ferma la diminuzione della pena prevista per i minori imputabili. Il disegno di legge modifica, di conseguenza, l’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, prevedendo che il giudice e il pubblico ministero possano acquisire anche elementi ai fini del giudizio sull’imputabilità del minore.

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