Modena, Vannacci: "Serve remigrazione, problemi psicologici sono alibi"

Il leader di Futuro Nazionale: "Quello che è successo è l'effetto delle politiche che giornalmente si dimostrano a favore dell’immigrazione incontrollata"

Roberto Vannacci - (Fotogramma)
Roberto Vannacci - (Fotogramma)
17 maggio 2026 | 12.06
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"Serve la remigrazione". Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, si esprime così dopo la drammatica giornata di Modena. Un 31enne, italiano di origini marocchine, è piombato sulla folla con l'auto ad alta velocità. Tra i feriti, 4 sono in gravi condizioni. "Quanto accaduto a Modena è terribile. Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini. Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. Solidarietà alla città intera e alle persone ferite. Questo è l’effetto delle politiche che giornalmente si dimostrano a favore dell’immigrazione incontrollata e delle forze che, a Bruxelles, votano contro ogni emendamento che si proponga di limitare e mitigare l’immigrazione clandestina", dice Vannacci.

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"Sia la sinistra che Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l’obiettivo di un controllo dell’immigrazione. Queste sono le culture incompatibili con quella del paese ospite e che devono essere soggette alla remigrazione. Il governo italiano ha il dovere di fare di più. Erano stati promessi rimpatri e controlli a tappeto che evidentemente non ci sono. L’unica soluzione è la remigrazione e il tanto acclamato ‘blocco navale’ che però anche questo governo continua a rinviare forse per mancanza di coraggio", aggiunge Vannacci.

L'uomo responsabile dell'azione ha ricevuto cure psichiatriche in passato. "La smettano anche i giustificazionisti che vogliono derubricare il caso a follia di uno psicopatico. Le dinamiche sociali e ideologiche valgono sempre o solo quando fa comodo? Se una donna viene uccisa, si parla subito di patriarcato e mascolinità tossica. se una vittima è straniera o nera, si parla immediatamente di odio razziale e clima culturale. Ma se un uomo islamico, marocchino di seconda generazione travolge civili innocenti usando modalità identiche a quelle usate dagli islamici in decine di attentati già visti in Europa, allora improvvisamente spariscono tutte le analisi sociali, culturali e ideologiche. Restano solo i 'problemi psicologici'. Perché, allora, le spiegazioni culturali valgono sempre, oppure non valgono solo quando la realtà mette in crisi una certa ideologia", afferma ancora.

Il leader di Futuro nazionale poi elenca uno ad uno attacchi riconducibili alla matrice islamista registrati nell'ultimo decennio, portati a termine con macchine e camion lanciati contro la folla. "Nizza, 14 luglio 2016: islamici si lanciano sulla folla con un camion: 86 morti e 450 feriti; Berlino, 19 dicembre 2016: islamici si lanciano con un camion sulla folla al mercatino di Natale: 12 morti e decine di feriti; Londra, 22 marzo 2017: islamico travolge pedoni prima di accoltellare un agente di polizia. 5 vittime; Stoccolma (Svezia), 7 aprile 2017: islamico si lancia con un camion sulla folla. 5 morti; Londra, 3 giugno 2017: Tre islamici lanciano un furgone contro i pedoni sul London Bridge, proseguendo poi l'attacco con coltelli. 8 morti; Barcellona, 17 agosto 2017: islamici su furgone bianco percorrono 600 metri sulla Rambla zigzagando per colpire i passanti. 13 morti e oltre 100 feriti; New York, 31 ottobre 2017: islamico su pickup si lancia su pista ciclabile. 8 morti; Monaco (Ger), febbraio 2025: islamico si è lancia con un'auto su una folla; New Orleans (USA), gennaio 2025: Un veicolo è piombato sulla folla causando 15 morti; l'FBI ha rinvenuto una bandiera dell'ISIS sul mezzo", l'elenco.

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