Nato, Mauriello (Meritocrazia Italia): "Ad Ankara vorremmo un'Europa capace di rigenerare indipendenza"

"Pur senza compromettere i rapporti, importantissimi, con gli Stati Uniti"

Walter Mauriello, presidente nazionale di Meritocrazia Italia - (Foto Ufficio Stampa)
Walter Mauriello, presidente nazionale di Meritocrazia Italia - (Foto Ufficio Stampa)
08 luglio 2026 | 12.40
Giselda Curzi
LETTURA: 1 minuti

"Un tempo i grandi summit internazionali servivano almeno per dare l’impressione che il dialogo fosse aperto. Anche quando non si riusciva a portare a casa una soluzione condivisa e concreta ai problemi, si dava almeno l’illusione che un confronto pacifico fosse ancora possibile. Oggi si è perso anche questo, e qualcuno non perde l’occasione per pubbliche accuse e recriminazioni". Lo afferma Walter Mauriello, presidente nazionale di Meritocrazia Italia.

"Ma non perdiamo l’ottimismo. È un momento delicatissimo per gli equilibri internazionali e serve, ora più che in passato, una visione comune. Non uniformità di pensiero e di azione, ma almeno armonia di intenti. L’Europa deve ora mostrare di essere capace di rigenerare capacità e assumere responsabilità in maniera indipendente, pur senza compromettere i rapporti, importantissimi, con gli Stati Uniti. In questo, merita fiducia il fare istituzionale e conciliante mostrato dai nostri organi di rappresentanza. Non è ancora chiaro quali siano i reali esiti del vertice di questi giorni, ci possiamo solo auspicare che ne sia uscito rafforzato il coordinamento politico sul tema caldo della sicurezza europea, che merita una risposta definitiva. Tutto si gioca, è certo, sul piano della diplomazia, per questo dedicheremo un focus specifico nel corso del nostro ottavo Congresso nazionale del prossimo mese di ottobre", conclude Mauriello.

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