Almeno il 60% della forza lavoro nelle imprese con più di 50 dipendenti deve restare umano, limitando al 40% la quota potenzialmente sostituibile con sistemi tecnologici e intelligenza artificiale. È la proposta di Meritocrazia Italia per tutelare il capitale umano e prevenire le ricadute sociali della trasformazione tecnologica. Lo ha detto Paolo Patrizio, capo di Gabinetto di Meritocrazia Italia, all'8° Congresso di Meritocrazia Italia che si tiene a Roma il 16 e il 17 ottobre, illustrando la proposta per il futuro del lavoro.