Ranucci, Vauro: "Non sto con lui, partecipa al teatro delle vanità"

Il vignettista: "La vicenda tra il grottesco e lo squallido evidenzia i livelli di mediocrità desolanti in cui sono sprofondate la politica e l’informazione nel nostro paese"

Vauro e Ranucci
Vauro e Ranucci
26 agosto 2026 | 22.55
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"Io non sto con Ranucci". Vauro, con un post su Instagram, si esprime così in relazione alla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci. Il giornalista è stato vittima di un attentato e nell'ambito dell'inchiesta i magistrati ritengono che il mandante sia l'ex faccendiere Valter Lavitola, amico del conduttore di Report. La Rai a breve dovrebbe formalizzare la decisione relativa al futuro professionale di Ranucci, che pare destinato a lasciare il programma di Rai3. "Giusto per chiarire. In questa vicenda tra il grottesco e lo squallido che evidenzia i livelli di mediocrità desolanti nei quali sono sprofondate trasversalmente sia la politica che l’informazione nel nostro paese io non sto con Ranucci perché, al di là di ogni questione giudiziaria, consapevolmente o meno, si è fatto partecipe del teatro delle vanità che ha sostituito il giornalismo da tempo", scrive Bauro prendendo le distanze dal giornalista e dal contesto che lo circonda.

"Non sto con Ranucci, non sto con chi lo attacca per biechi motivi di bassa politica non sto con chi ne fa un martire (lui stesso per primo) per ottuso schieramento", sottolinea Vauro. "Allora dove sto? Sto da un’altra parte. Questo è sicuro", chiosa il vignettista.

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