La prima volta della nuova festività nazionale in onore del poverello di Assisi, ma lo stesso giorno è anche solennità civile in onore della copatrona d'Italia. Un anno fa l'invito di Mattarella al Parlamento a sciogliere il nodo, ma le Camere non sono ancora intervenute.
Il 4 ottobre è San Francesco o Santa Caterina? In concomitanza con la cerimonia che conclude il ricordo dell'ottavo centenario della morte, il prossimo 4 ottobre si celebrerà per la prima volta la Festa nazionale di San Francesco, istituita un anno fa con la legge numero 151 dell'8 ottobre, per "celebrare e promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell'ambiente e della solidarietà". Un esordio che tuttavia coinciderà con una domenica e quindi quest'anno non si tradurrà in una giornata in più di riposo da aggiungere alle altre festività. Tuttavia c'è un altro nodo che in questi dodici mesi non è stato sciolto e che venne evidenziato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera ai presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, contestualmente alla promulgazione della legge, vale a dire il coordinamento con la norma ancora in vigore in base alla quale sempre il 4 ottobre si continua a celebrare Santa Caterina, ma con il rango diverso di solennità civile.
Nel segnalare "alcuni aspetti critici" del provvedimento, anche se non relativi a "profili di natura costituzionale", il Capo dello Stato in particolare sottolineava che la nuova legge determina un quadro normativo per cui "la medesima giornata del 4 ottobre è qualificata sia festività nazionale, in onore di San Francesco d’Assisi, sia solennità civile, in onore di Santa Caterina da Siena. Con due diverse disposizioni normative si prevede che, con riferimento ai due Santi, vengano celebrati sostanzialmente i medesimi valori, nello stesso giorno ma con un diverso regime". Ma il 4 ottobre non può essere "sia festività nazionale sia solennità civile, anche perché, tra l’altro, da tali qualificazioni il nostro ordinamento fa discendere effetti diversi".
Mattarella sollecitava quindi "una scelta in tal senso –verosimilmente abrogando la previsione di solennità civile, meno rilevante– e, necessariamente, chiarendo se fare riferimento per la giornata festiva del 4 ottobre esclusivamente a San Francesco ovvero anche a Santa Caterina, fino ad oggi considerati congiuntamente". E concludeva invitando "il Parlamento ad apportare al provvedimento i correttivi necessari". La Russa e Fontana hanno naturalmente informato subito i presidenti dei Gruppi parlamentari degli aspetti critici segnalati dal Capo dello Stato, ma ad oggi non risultano iniziative per sanarli. Salvo interventi dell'ultima ora, perciò, nel Paese di Coppi e Bartali, di Rivera e Mazzola, si rischia di trovarsi inaspettatamente di fronte ad un nuovo dualismo, quello tra San Francesco e Santa Caterina.