Referendum giustizia, Saviano: "L'inizio della fine dell'era Meloni"

"Ora sta alle opposizioni proporre alternativa incredibile, non populista, non estremistica, non velleitaria"

Roberto Saviano
Roberto Saviano
23 marzo 2026 | 21.30
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"E' caduto il mito - peraltro autocostruito - dell’invincibilità di Giorgia Meloni". Roberto Saviano, in un post social, commenta la vittoria del No al Referendum sulla riforma della Giustizia. "Questa vittoria straripante del 'No' va letta come una vittoria politica, non è semplicemente una valutazione referendaria. E' un messaggio a tutto il Governo: finisce ora la strategia di manomissione della Costituzione. Il percorso reazionario e illiberale di Giorgia Meloni ha avuto, con questa sconfitta referendaria, una battuta di arresto importantissima", dice lo scrittore. "Ora sta alle opposizioni, sta a chi vorrà- avverte lo scrittore - proporre un'alternativa incredibile, non populista, non estremistica, non velleitaria".

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E ancora, guardando al futuro: "Che non ci siano come al solito furbe fazioni, rivolte semplicemente all'accrescimento di sé, del piccolo potere giornalistico, del piccolo potere imprenditoriale, dell'orto parlamentare, che ci sia finalmente una confederazione che possa unirsi e trasformare lo schifo che sta accadendo con questa estrema destra al governo in qualcos'altro, che possa partire dall'Italia, un percorso nuovo in Europa, riformista".

"Questo è l'inizio della fine dell'era Meloni - prosegue Saviano - . Sta a noi, essere uniti. Sta a noi, immaginare percorsi diversi. Sta a noi non essere furbescamente divisi. Ognuno per il proprio orto, mostrando una superiorità morale che non esiste. Mostrare diversità, nuova visione, nuova possibilità. Questo forse è possibile. Viva l'Italia antifascista!", conclude.

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