Un monogramma con la 'doppia B', spunta il simbolo della Fondazione di Barbara Berlusconi

la figlia del Cavaliere il 4 giugno scorso ha depositato logo contro truffe e contraffazioni

Un monogramma con la 'doppia B', spunta il simbolo della Fondazione di Barbara Berlusconi
12 ottobre 2026 | 19.32
LETTURA: 3 minuti

'FBB'. Un monogramma con tre lettere in stampatello maiuscolo quasi sovrapposte che sta per 'Fondazione Barbara Berlusconi'. L'ente di beneficenza costituito nella primavera del 2025 dalla figlia del Cavaliere ora ha anche un simbolo. Il logo, con relativa veste grafica, è stato regolarmente depositato il 13 aprile scorso, presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per l'esattezza, si legge sul sito del'Uibm, si tratta di un 'marchio figurativo', che "comprende la dicitura 'Fondazione Barbara Berlusconi' in cui le parole sono scritte interamente con le lettere in stampatello maiuscolo''. Le tre parole sono disposte su tre righe e "ciascuna è collocata su una riga: a destra della dicitura è collocato il monogramma FBB scritto con lettere stampatello maiuscolo: il braccio superiore della F si fonde con la parte superiore della prima B, creando una linea continua orizzontale''. Una ''seconda B è posizionata leggermente sfalsata a destra, lasciando intravedere solamente gli occhielli''.

La domanda è stata consegnata circa 5 mesi fa e Barbara Berlusconi figura come 'titolare'. L'idea di 'brandizzare' la fondazione, riferiscono, è venuta ai vertici per mettersi al riparo da frodi e contraffazioni. Sulla carta, il logo potrebbe essere utilizzato per 'marchiare' un'ampia gamma di prodotti: dalle cover dei cellulari, alle chiavette USB, dai magneti alle penne da scrivere, passando per le gomme da cancellare. E ancora: dagli articoli di abbigliamento (comprese scarpe da calcio e pigiami) ai servizi di collette di beneficenza, alla "presentazione di esposizioni di musei", fino alla produzione di podcast e servizi di programmazione per la radio e la televisione''. La fondazione è partita nell'estate di un anno fa ( a luglio) con un assegno -al momento della costituzione- di 30mila euro, che le ha permesso di acquisire la personalità giuridica. Poi a settembre ha ottenuto l'iscrizione al registro del terzo settore e la qualifica di ente filantropico. Nel consiglio di amministrazione siedono, oltre al presidente Barbara, Geronimo La Russa, attuale presidente dell'Aci e primogenito del presidente del Senato Ignazio; Massimo Zennaro, da tempo portavoce e consigliere della figlia del Cav, e Roberto Della Vecchia.

L'ente, è presente sui social, in particolare su Instagram e Youtube, e, come si legge nel suo sito, ''nasce da una visione precisa: promuovere libertà, cultura e formazione come strumenti di emancipazione individuale e progresso sociale". Si sviluppa su "due pilastri", educazione e cultura, ognuno con "una missione concreta". Il primo: "sostiene progetti educativi di qualità, innovativi e non convenzionali. Include aiuti a scuole e realtà che lavorano con bambini e ragazzi attraverso metodi didattici innovativi, ambienti protetti ed esperienze formative centrate sulla crescita personale, il merito e la responsabilità''. Il secondo pilastro: ''valorizza eccellenze artistiche e musicali — spesso dimenticate o sottovalutate — con iniziative che uniscono tutela, divulgazione e impatto sociale. L’obiettivo è sostenere la cultura come bene comune, ma anche come settore con forte potenziale economico e occupazionale''. Obiettivo della fondazione è ''diventare un punto di riferimento per chi crede nel merito, nella responsabilità, nella cultura come forza viva e nella libertà come valore fondante della società". Lunedì scorso, a Milano, la fondazione ha finanziato il restauro di due statue, una del 'Beccaria' e l'altra del 'Parini', nella Pinacoteca di Brera.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza