Ci sono italiani e stranieri, indaga la Digos
G8, arrestati a Roma 10 No global. Tensione al corteo nella Capitale.
ultimo aggiornamento: 08 luglio, ore 15:31
Roma - (Adnkronos/Ign) - Altri 26 fermati. I disordini tra San Giovanni e via Ostiense. La Procura apre un fascicolo (VIDEO). Dopo il sit-in, i manifestanti hanno sfilato da Piazza Barberini a Piazza della Repubblica. Momenti di tensione dopo la conclusione della manifestazione (VIDEO). I no global si preparano alla marcia di venerdì (VIDEO). Deviazioni, blitz e blocchi del traffico, città blindata. A Pettino, alle porte dell'Aquila bloccato un furgone Renault con targa francese contenente mazze e bastoni: 5 giovani denunciati a piede libero per detenzione e porto di oggetti atti ad offendere. Scudo aereo antiterrorismo e allerta black bloc, occhi puntati sulla sicurezza (VIDEO). Scontri al G8 Università di maggio, 21 arresti (VIDEO 1 - 2 )
Roma, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - Sono stati arrestati 10 dei 36 manifestanti contro il G8 fermati questa mattina a Roma e accompagnati in Questura per l'identificazione. Alcuni di loro erano stati bloccati dalla polizia dopo che erano stati visti dai cittadini incendiare cassonetti e copertoni in via Cilicia, tra San Giovanni e via Ostiense. Tra le 36 persone portate in Questura c'erano sia italiani sia stranieri. Il gruppo era composto da circa 150 persone alcuni indossavano caschi.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaLa Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo sulla base di una prima informativa fatta dalla Digos, le ipotesi di reato sono danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sui fatti la Procura della Repubblica attende una informativa scritta per valutare qual è la reale situazione. A disporre l'apertura del fascicolo è stato il Procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara.
Ed è terminato il corteo di protesta anti-G8 partito da Piazza Barberini dopo la conclusione della manifestazione del comizio non lontano dall'ambasciata americana di via Veneto. In centinaia hanno sfilato per le strade della capitale, ai manifestanti si sono uniti anche diversi cittadini mentre curiosi e turisti. Tra i tanti striscioni, bandiere, cartelli sventolati ce n'era anche uno con la scritta "Siamo tutti aquilani".
La manifestazione ha raggiunto, senza incidenti, piazza della Repubblica, dove è stata dichiarata ufficialmente conclusa dagli organizzatori. La decisione di non proseguire lungo via Nazionale nei pressi della Questura di Roma, maturata dopo una trattativa con le forze dell'ordine, è stata accolta con contestazioni da parte dei diversi manifestanti, fra i quali qualcuno ha provato a coprirsi il viso con un fazzoletto, prontamente dissuaso da altri manifestanti.
Il rischio della presenza di black bloc, con la conseguente timore di azioni violente, che potessero snaturare il senso della manifestazione, sembra avere indotto gli organizzatori a rispettare il programma originario fermandosi appunto a piazza della Repubblica.
Momenti di tensione si sono registrati a piazza della Repubblica dopo la conclusione della manifestazione contro il G8. Un nutrito gruppo di partecipanti all'iniziativa, deluso appunto dalla mancata prosecuzione del corteo fino a pochi passi dalla Questura, ha fronteggiato un altro gruppo che invece difendeva le ragioni di una manifestazione senza forzature, dato che le forze dell'ordine avevano negato la possibilità di arrivare nei pressi della Questura situata dietro via Nazionale.
Ci sono stati momenti di tensione, si è sfiorato lo scontro fisico tra pochi partecipanti, tra le proteste di diversi giovani che incitavano a smetterla con scene "da politicanti, mentre ci sono i compagni chiusi nelle galere", con riferimento agli arresti effettuati nei giorni scorsi. L'obiettivo dichiarato dai movimenti, dai centri sociali e dai cobas che hanno promosso l'iniziativa era infatti, fra gli altri, quello di chiedere "la libertà per i compagni e le compagne arrestati nei giorni scorsi". Il leader dei Cobas Piero Bernocchi ha sottolineato che "67 arresti in due giorni non si registravano, a mia memoria, dagli anni '70".
Alla vigilia del G8 dell'Aquila il centro di Roma è 'blindato'. Tra strade chiuse, blitz dei no Global a sorpresa, autobus deviati e cortei di protesta, sono ore di 'fuoco' quelle che la Capitale vive a meno di 24 ore dall'inizio del vertice. Dopo le occupazioni alla Sapienza e a Roma Tre ieri e gli scontri a Testaccio tra no global e polizia oggi, si teme la 'paralisi'.
Presidiato dalle forze dell'ordine Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi: per motivi di sicurezza è stata predisposta la chiusura di via del Plebiscito.Deviazioni e blocchi alla circolazione anche intorno a Villa Taverna, ai Parioli, dove probabilmente dormirà Michelle Obama. Blocchi al traffico domani nella zona del Vaticano e piazza San Pietro, dove le first lady saranno ricevute da Papa Benedetto XVI, per poi spostarsi in Campidoglio ed essere accolte dal sindaco di Roma Gianni Alemanno con la moglie Isabella Rauti per il pranzo nella Terrazza Caffarelli. Blocchi alla circolazione stradale e deviazioni sono previste anche nell'area intorno a piazza Venezia. Altra zona 'rossa' quella del Quirinale, dove il capo di Stato Giorgio Napolitano domani riceverà Barack Obama. Sotto controllo anche i cieli della Capitale, con grande attenzione all'aeroporto di Fiumicino e agli scali militari di Ciampino e Pratica di Mare. Tra le misure previste per la sicurezza, la sospensione del trattato di Shengen.
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