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La Procura: nessun provvedimento nei suoi confronti

Marrazzo si è dimesso: ''Troppa sofferenza ora non sono più utile''.

ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 09:11
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ormai ex governatore ha lasciato con una lettera alla Pisana (LEGGI). La moglie: ''Io resto al suo fianco''Ora il 'rebus' sulla data del voto. La parabola di un giornalista prestato alla politica. Il ritiro (FOTO). La ricostruzione del Gip: 5mila euro per una prestazione con il trans. Berlusconi gli assicurò che la vicenda non sarebbe stata pubblicata da Mondadori. Parla China, trans compagno di Brenda: "Siamo meglio delle donne" (VIDEO)
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Roma, 27 ott. (Adnkronos/Ign) - Piero Marrazzo ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Regione Lazio, dopo lo scandalo che lo ha coinvolto. Lo comunica una nota dell'ufficio stampa della Regione. Intanto Marrazzo avrebbe lasciato la sua casa romana per prendersi qualche giorno di riflessione in un istituto religioso.


"Le mie condizioni personali di sofferenza estrema non rendono più utile per i cittadini del Lazio la mia permanenza alla presidenza della Regione Lazio - scrive Marrazzo, in una lettera inviata al presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre e al vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino -. Comunico con la presente le mie dimissioni definitive e irrevocabili". "A tutti coloro che mi hanno sostenuto e a quanti mi hanno lealmente avversato - prosegue Marrazzo - voglio dire che finché mi è stato possibile ho operato per il bene della comunità laziale. Mi auguro che questo mi possa essere riconosciuto al di là degli errori personali che posso aver commesso nella mia vita privata".

"Domani - fa sapere Astorre - dopo il consiglio farò il decreto di presa d'atto delle dimissioni della giunta e di conseguenza lo scioglimento del consiglio regionale. La giunta resterà quindi in carica per l'ordinaria amministrazione".

Prosegue nel frattempo il lavoro degli inquirenti. Nessun provvedimento dal punto di vista penale è stato preso nei confronti di Marrazzo che, contrariamente alle voci che circolano, non è stato nuovamente convocato a Palazzo di Giustizia nell'ambito dell'inchiesta che ha portato in carcere nei giorni scorsi quattro carabinieri. La precisazione è stata fatta in Procura dove è stato anche sottolineato che allo stato non è in programma alcun interrogatorio dell'ormai ex governatore. Non rispondono a verità, secondo quanto è stato precisato, le ipotesi di peculato nei confronti di Marrazzo per l'uso dell'automobile di servizio e di corruzione per avere offerto denaro, come emerge dalle lettura dell'ordinanza di custodia cautelare per i quattro carabinieri, per evitare che venisse messo in circolazione il video che lo ritrae in casa di un trans. Video che secondo la convinzione dei magistrati inquirenti è stato girato dai due carabinieri entrati nell'appartamento per l'ispezione. I difensori dei militari hanno presentato al Tribunale del Riesame un ricorso per confutare le accuse e far ottenere loro la scarcerazione o un provvedimento meno pesante.

Inoltre, le voci ricorrenti che sul caso Marrazzo possa esistere un secondo video, voci alimentate anche dalle dichiarazioni rilasciate da un trans, hanno indotto la Procura di Roma a disporre nuovi accertamenti per verificare se effettivamente il filmato esista.

Mentre proseguono gli accertamenti su questo episodio, le indagini, è stato sottolineato a Palazzo di giustizia, si estendono ad altri eventuali comportamenti illeciti connessi ad episodi di ricatti, violenze e rapine subiti dai trans e dai loro clienti. Si cerca cioè di verificare se esista un giro di estorsioni partendo da aggressioni e rapine fatte a trans da presunti carabinieri.

L'avvocato Luca Petrucci, legale dell'ex governatore del Lazio, ha avuto oggi un colloquio con il procuratore Giovanni Ferrara. Petrucci non esclude che in futuro Marrazzo possa essere risentito dagli investigatori ma, assicura, come parte lesa. L'avvocato ha inoltre precisato che da Silvio Berlusconi arrivò la segnalazione a Piero Marrazzo dell'esistenza del video, ma è stato quest'ultimo, dopo vari tentativi a scoprire che il filmato si trovava presso un'agenzia di Milano. Il penalista sottolinea che l'ex governatore della Regione Lazio non ha preso contatti con l'agenzia per trattare l'acquisto del video ed impedire che venisse messo in circolazione, ma solo per conoscerne il contenuto.

Inoltre, "il denaro che si trovava sul tavolo dell'appartamento di via Gradoli dove il governatore Piero Marrazzo è stato ripreso in compagnia di un trans non era del presidente della Regione Lazio'' ma del transessuale. Secondo Petrucci, "i 3.000 euro indicati come compenso per la prestazione'' non sono stati versati da Marrazzo. Come ha spiegato il legale, "Marrazzo aveva con sé 2.000 e non 5.000 euro e forse tra le banconote sul tavolo c'erano anche quelle pagate al trans per l'incontro". Per Petrucci "è dunque azzardato attribuire al governatore di aver pagato quell'ingente somma per l'incontro''.

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ugc
precarivirtuosi ha scritto (27/10/2009 - ore 12:32) segnala un abuso
ugc
Qualche giorno di riflessione gli farà benissimo, magari - vista la stagione - raccogliendo olive. Poi, rigenerandosi, dovrebbe mettersi a disposizione dei più poveri centellinando, a vantaggio loro, euro per euro in qualche centro di assistenza sociale, e così guadagnarsi il perdono di suo figlio dopo un tale scossone.
ugc
Ernesto Guevara ha scritto (27/10/2009 - ore 12:28) segnala un abuso
ugc
precarivirtuosi...quanto moralismo...
ugc
freesnake ha scritto (27/10/2009 - ore 13:25) segnala un abuso
ugc
Che... molto meglio il tuo/vostro permissivismo!!!
ugc
Ernesto Guevara ha scritto (27/10/2009 - ore 13:39) segnala un abuso
ugc
@freesnake...che vorresti dire? Sai cosa vuol dire libertà?
ugc
ronda padana ha scritto (27/10/2009 - ore 13:48) segnala un abuso
ugc
@Guevara...la tua libertà finisce dove inizia la mia!
ugc
precarivirtuosi ha scritto (27/10/2009 - ore 13:53) segnala un abuso
ugc
Nè moralismo, nè permessivismo: sapete che gliene importa ai precari dei gusti sessuali dei politici! E' la sincerità e l'incorruttibilità che conta, perchè allo stesso modo avrebbe potuto cedere ai ricatti dando, invece che assegni, posti di lavoro o appalti.
ugc
skipper ha scritto (28/10/2009 - ore 09:37) segnala un abuso
ugc
Oltre il dispiacere per i figli soprattutto, dopo i discorsi di quelli della sinistra per chi come me non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, scopri che uno di loro spende 5000 euro per stare con una trans!
ugc
swissmax ha scritto (27/10/2009 - ore 18:19) segnala un abuso
ugc
Pur essendo del PD era o meglio è un buon amministratore (fino ad ora). Il problema sono "le debolezze umane" che in tanti, troppi casi in Italia rovinano le carriere.
ugc
Splash ha scritto (28/10/2009 - ore 13:24) segnala un abuso
ugc
Ha predicato bene Ma...razzo..lato male?
ugc
viacovo ha scritto (28/10/2009 - ore 14:05) segnala un abuso
ugc
Solidarietà a Marrazzo!
ugc
Luca80 ha scritto (28/10/2009 - ore 15:11) segnala un abuso
ugc
Propongo Marrazzo come l'esempio che Berlusconi non segue: lui si è dimesso, è stato ricattato dalle forze dell'ordine, non ha candidato nessuna escort ne tantomeno se le portava in giro con gli aerei di stato. La natura delle prostitute con cui è andato è completamente irrilevente. Lo sbaglio è stato cedere al ricatto, ed ha pagato. Ora anche chi lo ha ricattato deve avere la giusta pena.
ugc
amorevole46 ha scritto (06/11/2009 - ore 11:23) segnala un abuso
ugc
Cè stato un momento che Marrazzo è stato "utile"??..forse neanche con i trans
ugc
ugc
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