Una ragazza di 24 anni è stata salvata da una grave mediastinite, una delle complicanze infettive più temute e spesso fatali all’ospedale San Vincenzo di Taormina. La giovane si è presentata al pronto soccorso in condizioni critiche e una Tac ha rivelato uno scenario molto complicato: un ascesso partito dalle tonsille aveva già invaso il collo ed era sceso fino al mediastino, l’area centrale del torace che ospita organi vitali come cuore e grandi vasi. “Nel giro di appena un’ora – ha raccontato la dottoressa Serenella Palmeri - la giovane era già in sala operatoria per un intervento delicato e ad alto rischio, eseguito in condizioni estremamente difficili. L’intervento realizzato anche dal dottor Politi, è stato difficile, sia da un punto di vista anestesiologico che chirurgico, ma grazie alla tenacia, al coraggio e alla professionalità dell’equipe, dove fondamentale è stato il supporto degli infermieri Marisa Smiroldo, Cettina Brancato e Giovanni Petralia, si è concluso nel migliore dei modi”. “Nei giorni successivi – ha aggiunto la dottoressa Palmeri - i medici hanno dovuto affrontare una gravissima sepsi, che era già in corso all’arrivo della paziente. Una situazione clinica estremamente complessa che ha richiesto il lavoro incessante e coordinato di infermieri, fisioterapisti e specialisti di diverse discipline: otorinolaringoiatri, endocrinologi, cardiologi, anestesisti". La Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, esprime il proprio apprezzamento: “Questo intervento eccezionale all’ospedale San Vincenzo di Taormina è la dimostrazione concreta di ciò che la nostra sanità pubblica è in grado di fare quando competenza, organizzazione e lavoro di squadra si uniscono di fronte a un’emergenza estrema".