Appello social di Federica Gentile: ''Attenti al furto di trolley sui treni e denunciate, il mio ritrovato da polizia''

La conduttrice radiofonica e televisiva racconta in un video su Instagram quanto le è accaduto e consiglia: ''Mai bagaglio sopra propria testa, sempre nel lato opposto e più avanti perché sia nel vostro campo visivo''

Appello social di Federica Gentile: ''Attenti al furto di trolley sui treni e denunciate, il mio ritrovato da polizia''
23 gennaio 2026 | 11.21
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''Mai mettere il bagaglio sopra la propria testa, mettete sempre il bagaglio nel lato opposto del corridoio un pochino più avanti rispetto a voi, così lo avete nel campo visivo''. E' l'appello lanciato su Instagram da Federica Gentile, autrice e conduttrice radiofonica e televisiva, che racconta in un video la storia del furto del suo trolley sul treno ma dà anche una buona notizia annunciando che ''è stato ritrovato''. Secondo quanto raccontato, il furto era avvenuto sul ''treno da Milano a Roma''. ''In stazione di Milano centrale salgo sul treno, metto il bagaglio, il mio trolley nella cappelliera sopra di me - spiega - un simpatico signore si siede nel posto dietro il mio, l'istante prima che il treno riparta da Milano Rogoredo, si alza, sfila il bagaglio dalla cappelliera sopra di me, io non lo vedo chiaramente, e scende dal treno con il mio trolley''.

''Me ne accorgo qualche minuto dopo - prosegue - allerto subito il personale di Italo, il capotreno viene, contatta la Polfer che invia subito una pattuglia sia a Rogoredo sia a Milano Centrale ma non trovano niente in quel momento''. Una volta a Roma, Federica Gentile va al commissariato di Roma Prati a sporgere denuncia e grazie alle immagini acquisite dalle telecamere viene identificato l'autore del furto. ''Dopo 36 ore la polfer di Milano mi chiama: Abbiamo ritrovato il suo bagaglio''. La seconda lezione quindi, sottolinea l'autrice, è ''non mollate, andate e denunciare perché la polizia è stata pazzesca. Faccio un encomio enorme a tutta la polizia e alla Polfer per essere stati così comprensivi, accoglienti, efficienti: in meno di tre giorni mi hanno riportato il bagaglio''.

Qualche mese fa, a novembre scorso, nel mirino dei ladri sul treno erano finiti Calenda, Richetti e Rosato. A farne le spese in particolare Matteo Richetti, capogruppo di Azione alla Camera, vittima di un doppio furto durante il rientro in treno da Brescia a Roma. Il primo a Firenze, il secondo a Termini. I furti in questi casi riguardano personaggi noti ma gli episodi sono praticamente quotidiani. Dal lancio delle monetine a terra al bagaglio 'matrioska', sono diversi gli stratagemmi utilizzati dai ladri sui treni. "Noi combattiamo tutti i giorni contro questo fenomeno criminale odioso sia a bordo treno, sia in stazione, sia all'esterno delle stazioni - spiega all'Adnkronos il dirigente del secondo settore della Polizia ferroviaria della Lombardia, Nunzio Trabace - Facciamo tantissime attività di prevenzione e tanti arresti, abbiamo arrestato anche gli autori di alcuni casi particolarmente eclatanti".

Il dirigente spiega che ci sono due 'macrotipi' di fenomeni criminali: '"A bordo treno e nelle stazioni". "In stazione ci sono le borseggiatrici che cercano di trovare una vulnerabilità, come un portafogli che si vede, un telefono sporgente, una vittima con molti bagagli e quindi indaffarata, e poi ci sono i ladri a bordo treno che sono strutturati e organizzati in maniera diversa", sottolinea. In questo secondo caso, aggiunge Trabace, si tratta soprattutto di "gruppi di tre o quattro persone, che indossano degli auricolari e sono sempre collegate tra loro, appunto attraverso il cellulare" ma ''ci sono anche casi di chi agisce da solo".

In genere i ladri ''scelgono la vittima in base al tipo di bagaglio, chiaramente più è appariscente più è attrattivo - chiarisce - Quindi dopo aver individuato la persona da derubare, due si posizionano ai due lati del vagone in modo da poter allertare se arriva qualcuno, e gli altri due agiscono: uno crea una distrazione e l'altro sottrae lo zaino, la borsa o il bagaglio. Per distrarre le loro vittime lanciano monetine a terra o chiedono informazioni. Mentre la vittima si china a raccogliere le monetine o a rispondere alla richiesta gli sottraggono il bagaglio. Questo avviene di norma quando il treno sta arrivando in stazione".

L'altra tecnica molto usata è quella del bagaglio 'matrioska', ovvero un bagaglio grande da usare come contenitore di quello più piccolo da rubare. ''In questo caso - continua il dirigente della Polizia ferroviaria - la borsa grande viene posizionata già aperta sulla cappelliera accanto a quella da rubare che poi, con un colpo di mano, viene inserita all'interno. Alcune volte invece i ladri fingono di sistemare o spostare un bagaglio e portano via uno zaino o un trolley. Anche in questo caso approfittano di un momento in cui il passeggero si addormenta o sta guardando il telefono''. Infine, aggiunge, nella ''fuga a volte c'è un membro del gruppo che aspetta per recuperare la refurtiva e portarsela via. In questo modo, anche quando noi troviamo i ladri, non hanno più niente''.

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