Il Washington Post propone il parere di un medico per affrontare il problema senza ricorrere ai farmaci
Camminare è l'attività fisica più elementare che garantisce benefici assortiti. Un numero sufficiente di passi ogni giorno aiuta a perdere peso, tiene sotto controllo la pressione, contribuisce a ridurre i livelli di glicemia. Il sistema cardiovascolare, insomma, ringrazia. Una camminata, però, come evidenzia il Washington Post, serve anche a risolvere altri problemi legati alla digestione. Il quotidiano dedica un articolo alle 'fart walk', le camminate necessarie per liberarsi dei gas. L'argomento viene trattato dalla dottoressa Trisha Pasricha, che suggerisce il rimedio più 'naturale' senza dover ricorrere ai farmaci: "Consiglio di provare una passeggiata tranquilla finché non inizi a sentirti meglio. Ma, in teoria, qualsiasi attività fisica leggera funziona. Esperimenti controllati hanno dimostrato che anche una leggera pedalata è più che sufficiente per eliminare i gas intrappolati".
L'articolo evidenzia che "i gas intestinali passano circa il 33% più efficacemente quando si è seduti in posizione eretta rispetto a quando si è in posizione orizzontale". Bisogna, quindi, evitare di sdraiarsi immediatamente dopo un pasto.
Il valore delle passeggiate è stato scientificamente riconosciuto solo negli ultimi anni. A metà degli anni 2000, i ricercatori di Barcellona hanno provato a fare chiarezza per verificare se anche un esercizio fisico moderato potesse offrire una soluzione.
Il gruppo ha inizialmente esaminato volontari sani che pedalavano su una bicicletta adattata alla velocità equivalente a circa 11 km/h. Gli scienziati hanno introdotto gas nell'intestino tenue dei soggetti, replicando ciò che accade durante i pasti. Quindi, hanno misurato la quantità di gas espulsa sia durante l'esercizio fisico che a riposo. A riposo, il risultato è stato un aumento netto di gas.
Dopo brevi periodi di attività fisica moderata, gli scienziati hanno scoperto che la quantità di gas espulsa era maggiore di quella infusa. L'esercizio, quindi, ha determinato l'eliminazione del gas 'aggiunto' e anche quella di gas presente per motivi 'naturali'.
Con un secondo test, i ricercatori si sono concentrati su persone particolarmente soggette a disturbi addominali e gonfiore, associabili alla sindrome dell'intestino irritabile. La quantità di gas presente nell'intestino è diminuita con un esercizio fisico moderato e anche sintomi come pressione, gonfiore e reflusso sono migliorati. I risultati, evidenzia il Washington Post, sono stati misurati accuratamente con strumenti che hanno quantificato le variazioni di volume nell'intestino.
L'intestino produce circa 2 litri di gas ogni giorno, il volume aumenta quando ingeriamo il cibo e la produzione avviene attraverso reazioni chimiche e attraverso la fermentazione, in particolare di fibre e lattosio. "Mentre la maggior parte delle persone sane riesce a gestire lievi aumenti di gas senza problemi, chi soffre di disturbi come gonfiore cronico, sindrome dell'intestino irritabile potrebbe non essere in grado di gestire l'eccesso. È qui che un po' di movimento può fare la differenza", osserva l'esperta che firma l'articolo.