Messina, Giornata Metereologica Mondiale 2026

Messina, Giornata Metereologica Mondiale 2026
25 marzo 2026 | 08.38
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"Messina ha celebrato con grande partecipazione la Giornata Meteorologica Mondiale 2026, ricorrenza che è stata celebrata in tutto il mondo sotto l’egida dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, confermando il valore globale della cooperazione scientifica nel campo delle scienze dell’atmosfera". L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Messina e dal Consorzio Interuniversitario di Scienze Fisiche Applicate (CISFA), è stata ideata e coordinata dal prof. Salvatore Magazù, professore ordinario di Fisica Sperimentale presso l’Università di Messina, e presidente del Consorzio Interuniversitario CISFA, già Associate Professor presso il Centre d’études supérieures de la Renaissance (Tours, Francia), componente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Storia della Fisica e dell’Astronomia e Direttore del Centro di Ricerca su Ambienti Estremi ed Estremofili dell’Ateneo Peloritano. Le celebrazioni si sono svolte presso il Polo Papardo dell’Università di Messina e sono proseguite presso il MuMa – Museo del Mare di Milazzo, configurandosi come un momento di confronto scientifico e istituzionale di rilievo, che ha ribadito il ruolo della città nello studio dei fenomeni atmosferici e climatici. Di grande rilevanza perché testimonianza della sinergia e della collaborazione esistenti sin dal 2017, la partecipazione dell’Aeronautica Militare – 41° Stormo e Aviazione Antisommergibile di Sigonella, rappresentata dal Tenente Colonnello Paolo Tredici. Presente una rappresentanza del Club Frecce Tricolori di Messina e una rappresentanza del Dipartimento della Protezione Civile, a testimonianza del legame sempre più stretto tra ricerca scientifica, previsione meteorologica e gestione dei rischi sul territorio.

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Nel corso della manifestazione, il prof. Magazù ha proposto una riflessione sul significato attuale della meteorologia, evidenziando il ruolo centrale dell’integrazione tra dati osservativi globali – provenienti da satelliti, palloni meteorologici, boe oceaniche, navi, aeromobili e stazioni remote – e modelli previsionali basati su approcci data-driven. Nel suo intervento è stato inoltre richiamato il carattere intrinsecamente complesso e probabilistico della previsione meteorologica, sottolineando come anche differenze minime nei risultati previsionali possano avere implicazioni significative, secondo un’efficace immagine che distingue tra la luce di una lanterna e quella di una lucciola.

Il tema dell’edizione 2026, “Osservare oggi, proteggere domani”, è stato interpretato come sintesi del rapporto tra conoscenza e responsabilità: osservare come atto di comprensione rigorosa dei fenomeni naturali, proteggere come applicazione consapevole di tale conoscenza a tutela delle comunità. L’evento si inserisce inoltre nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Osservatorio Meteorologico e Geodinamico di Messina, fondato nel 1876, ricorrenza che rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio scientifico della città e del suo ruolo storico nello studio dei fenomeni atmosferici. Nel corso dei due incontri si sono alternati interventi di diversi relatori, tra cui il prof. Salvatore Magazù, la prof.ssa Maria Teresa Caccamo, Katia Aragona, Franco Colombo, Luigi Pasotti, Davide Nigro, Agostino Semprebello, Carmelo Isgrò, offrendo una prospettiva interdisciplinare sui temi della meteorologia e dei cambiamenti climatici. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del CISFA e del CNR-IRIB di Messina e del patrocinio dell’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, di Italspazio s.r.l. e di Met-Evolution, partner CISFA impegnati nel monitoraggio satellitare e nella modellistica ambientale. Nel corso dell’evento sono state inoltre presentate alcune prospettive future, tra cui la Scuola Internazionale di Erice della Fondazione Ettore Majorana dove si insegnerà come trattare la complessità dei sistemi, come quelli meteo-climatici, in modo non semplificato, e dove sarà ricordata la figura del Prof. Antonino Zichichi, e una scuola sulla crisi climatica. Le celebrazioni si sono concluse con un bilancio estremamente positivo, confermando l’importanza di iniziative che favoriscono il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e società, contribuendo alla diffusione di una cultura della prevenzione e della sostenibilità.

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