Il colloquio con la docente di Francese è durato circa un'ora
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è stato oggi, domenica 29 marzo, all'ospedale di Bergamo a visitare la professoressa Chiara Mocci, vittima dell'aggressione avvenuta mercoledì scorso in un istituto scolastico di Trescore Balneario, a opera di un suo studente. Il ministro, a quanto si apprende da fonti del ministero, ha ascoltato con grande attenzione le riflessioni della docente, è stato un confronto molto ricco di spunti e di osservazioni. Il colloquio è durato quasi un'ora. La professoressa sta molto meglio e sente la mancanza dei suoi studenti e della sua scuola.
Dall'ospedale giovedì scorso la docente di Francese ha scritto una lettera. "So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio" aveva dettato "con voce ancora flebile" al suo avvocato Angelo Lino Muttas, Chiara Mocchi. "Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili" si legge nella lettera. "Sono ancora debole, la voce è un soffio, il corpo ha ferite profonde ancora fresche. Ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un dono che non sprecherò", aveva assicurato l’insegnante, invitando gli “amati alunni" a non arrendersi: "Studiate e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura, ma solo e unicamente con coraggio". "Questa ferita - aveva raccomandato Mocchi - non deve diventare un muro, ma un ponte: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi, soprattutto quelli che fanno più fatica, come magari quello che mi ha colpito che forse nel profondo non saprà neanche perché. Come non lo sapranno i suoi genitori”.
Il tredicenne, che ha accoltellato la sua professoressa di Francese, aveva annunciato le sue intenzioni on line. In un 'manifesto' scritto in inglese e pubblicato su Telegram aveva fatto sapere: "Ucciderò la mia insegnante di francese. Non è una scelta casuale, è mirata". Poi aveva indossato una maglietta bianca con la scritta 'Vendetta' in rosso e si era recato a scuola, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, con la telecamera fissata al torace per riprendere l'ingresso a scuola, le scale e l'incontro in corridoio con l'insegnante, che aveva colpito al collo.