L'attore e doppiatore romano testimonial della campagna 'Dai voce al tuo sì. Scegli di donare' promossa dal ministero della Salute, 'troppi giovani non informati, servono educazione e informazione'
"Bene ha fatto Sonia Bruganelli e mi auguro che oltre al suo appello se ne aggiungano altri, da parte di tutti. Donare gli organi è importantissimo. Nello stesso tempo, auspico che la campagna 'Dai voce al tuo sì. Scegli di donare', diffusa sulle principali emittenti televisive e radiofoniche e sulle maggiori testate web in occasione della Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti, e alla quale ho prestato la mia voce, possa proseguire. È fondamentale sensibilizzare su questo tema, soprattutto le nuove generazioni". Così all'Adnkronos Salute Luca Ward, romano, classe 1960, tra i più celebri attori e doppiatori italiani, commenta l'appello social "Donate gli organi" lanciato da Sonia Bruganelli dopo aver trascorso due mesi in ospedale accanto alla figlia Silvia, nata con una patologia cardiaca congenita. Subito dopo la nascita, infatti, ha subito un’operazione delicata. La giovane ha riportato una ipossia cerebrale che le ha causato danni neurologici con conseguenze sul piano motorio. "Non avete idea di quanti bambini siano in ospedale in attesa di un cuore, di un polmone. Io credo che, nel 2026, in un'epoca in cui tutto sta diventando sostituibile dall'intelligenza artificiale, l'unica cosa che non possiamo sostituire è il nostro corpo e quindi i nostri organi. Donarli credo sia un atto di civiltà e di rispetto per la vita" il grido di dolere dell'ex moglie di Paolo Bonolis.
"Dopo il Covid, purtroppo, le donazioni di organi in Italia sono diminuite di circa il 30% - prosegue Ward - È un dato molto preoccupante. Se pensiamo che dal primo trapianto di cuore umano al mondo - eseguito il 3 dicembre 1967 dal chirurgo sudafricano Christiaan Barnard - sono trascorsi quasi 60 anni e che oggi è possibile trapiantare cuore, reni, fegato, polmoni, cornee, pelle e perfino il pancreas, ci rendiamo conto di quanto la medicina abbia fatto passi da gigante. Si tratta di tecniche straordinarie che possono salvare vite umane. Tuttavia, nel nostro Paese esiste ancora una certa riluttanza verso la donazione. Probabilmente bisogna sfatare falsi miti e credenze popolari. Manca informazione. Sonia Bruganelli ha fatto bene a lanciare il suo appello e mi auguro che al suo se ne aggiungano molti altri". Secondo l'artista, voce italiana principale di Keanu Reeves e Russell Crowe, "molti giovani sono poco informati sulla donazione degli organi. I miei figli ne sono consapevoli da anni, ma tanti loro coetanei - racconta - ignorano ancora l'importanza di questo gesto, che può salvare delle vite. La responsabilità è anche di chi non informa adeguatamente le nuove generazioni sulle opportunità di esprimere la propria volontà, ad esempio al momento del rinnovo o del rilascio della carta d'identità".
Ward richiama poi la sua esperienza personale: "Quando un ragazzo muore in un incidente in moto è una tragedia immensa. Mia madre è morta in età avanzata e ha potuto donare soltanto le cornee. Sapere però che da qualche parte c'è una persona che oggi vede grazie agli occhi di mia madre mi rende felice". L'attore ribadisce la necessità di investire nella sensibilizzazione: "Occorre parlare di più ai giovani. I miei figli conoscono bene questi temi perché in famiglia se n'è sempre discusso, ma molti loro amici 18enni non sanno quasi nulla. Ben vengano quindi gli appelli di chiunque possa contribuire a diffondere questo messaggio. In Italia si eseguono moltissimi trapianti e i risultati sono eccellenti, grazie a strutture e professionisti del Servizio sanitario nazionale che rappresentano un'eccellenza assoluta. La donazione offre una seconda possibilità di vita. Molti bambini con gravi malformazioni non avrebbero altrimenti alcuna speranza. Siamo arrivati perfino al trapianto di pancreas, un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava impensabile. La medicina dei trapianti continua a fare progressi straordinari e tutto questo è possibile grazie alla generosità dei donatori e delle loro famiglie. Grazie per avermi chiamato su questo argomento. Di solito mi contattano per parlare del fatto che ho registrato ufficialmente la mia voce come marchio sonoro contro i rischi legati all'Intelligenza artificiale, ma questo tema è molto più importante" conclude.