Sottratti soldi al Fondo giustizia, indagini su presunto dipendente infedele al Tribunale di Milano

L'uomo in servizio alla sezione Gip-Gup, sequestrati diversi documenti custoditi nel suo ufficio

Tribunale di Milano - Fotogramma
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21 luglio 2026 | 10.16
Antonietta Ferrante
LETTURA: 2 minuti

Al Palazzo di giustizia di Milano indagini in corso su un presunto dipendente infedele. A seguito di una segnalazione di Equitalia Giustizia che rilevava un'anomalia in un procedimento giudiziario riguardante la confisca di "una rilevante somma di danaro destinata al Fug (Fondo unico giustizia, ndr)", la dirigenza del Tribunale di Milano "ha immediatamente avviato degli accertamenti amministrativi nei confronti di un dipendente attualmente in servizio presso la sezione Gip-Gup" si legge in una nota formata dal presidente del Tribunale Fabio Roia e dalla presidente della Sezione Gip-Gup Vincenza Maccora.

"Vi sono stati accertamenti di polizia giudiziaria, fra i quali un'attività di perquisizione e sequestro di diversi documenti custoditi nell'ufficio occupato dal dipendente". La dirigenza del Tribunale "sta doverosamente collaborando con la Procura della Repubblica, a cui l'anomalia è stata tempestivamente comunicata, verificando parallelamente eventuali criticità nella gestione amministrativa di somme in sequestro". L'attività "è doverosamente coperta dal segreto di indagine e d'ufficio".

L'indagine

Il funzionario amministrativo finito al centro dell'inchiesta della Procura di Milano, avrebbe tentato di appropriarsi di una somma confiscata di circa 985mila euro. Il dipendente, con una lunga esperienza al settimo piano del Palazzo di Giustizia, avrebbe compilato e inoltrato un modulo per chiedere la restituzione, a nome di un'altra persona (non si sa se vera o di fantasia), di quella cifra sequestrata nel corso di un procedimento per reati economici.

Equitalia Giustizia, che si occupa dei beni gestiti dal Fondo unico giustizia (Fug), una volta ricevuto l'ordine di restituzione ha segnalato l'anomalia al Tribunale di Milano, perché poco prima su quella cifra era stata disposta la confisca. Rilevata l'evidente irregolarità la somma è rimasta al Fug e i vertici del Tribunale meneghino hanno avviato gli accertamenti che hanno portato, la scorsa settimana, alla perquisizione e al sequestro di dispositivi informatici e documentazione nell'ufficio dell'uomo su cui sono in corso verifiche su altre pratiche.

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