Il servizio Termini-Centocelle sospeso dal 4 marzo dopo lo scontro tra due convogli della linea che 'sferraglia' dal 1917 e al centro di un ambizioso progetto di ammodernamento. Sul sito di 'Odissea Quotidiana' la lettera da inviare al sindaco di Roma.
Dopo la sospensione del servizio che dura dal 4 marzo scorso, quando due treni della ferrovia Termini-Centocelle si sono scontrati a ponte Casilino, per il 'trenino giallo' è stata lanciata una petizione con l'obiettivo di chiedere al Comune di Roma il ripristino delle corse. Il motivo è che, in assenza del 'tranvetto', resta la linea 105, considerata però lenta e insufficiente, mentre la metro C non copre Torpignattara, che resta così isolata quando invece la Termini-Centocelle garantiva più di una fermata nel quartiere.
Ma soprattutto, per i romani lo storico 'trenino giallo' a scartamento ridotto è parte integrante del Prenestino-Labicano, quasi una delle sue attrazioni, come la movida del Pigneto, il mausoleo di Sant'Elena o l'ex pista d'atterraggio dell'allora aeroporto di Centocelle dove oggi corrono o passeggiano i frequentatori del parco. Il trenino (oggi giallo, una volta azzurro) passa lentamente e sferragliando lungo via Casilina dal 1917, a tratti rasente i muri di alcune abitazioni, un po' come l'8 di Lisbona.
Con l'approvazione del progetto Termini-Tor Vergata, sul trenino giallo dovrebbe calare il sipario il 30 giugno, per far spazio a un nuovo collegamento, esteso nel chilometraggio, meno pittoresco ma più veloce ed efficiente. Ma siccome la gara per l'ammodernamento della linea è ancora lontana dall'avvio dei cantieri, i cittadini che vogliono aderire alla petizione possono scaricare dal sito di 'Odissea Quotidiana', blog indipendente e gruppo di appassionati nato nel 2011, che si occupa di monitorare e raccontare il trasporto pubblico e la mobilità a Roma e nel Lazio, la lettera indirizzata al sindaco di Roma Gualtieri e all'assessore alla mobilità Patanè per chieder "che il servizio ferroviario venga riattivato e mantenuto in esercizio fino all’avvio effettivo dei lavori".
Richiesta non solo dei sempici cittadini, ma anche dei commercianti "che si stanno iniziando a lamentare, perché di fatto sono rimasti orfani di una linea che è stata sempre il loro punto di riferimento e senza la quale una parte di Torpignattara viene tagliata fuori dai collegamenti", dice all'Adnkronos Andrea Tortorelli di Odissea Quotidiana, nonché ingegnere dei trasporti. "Il 1 aprile - annuncia - organizzeremo in un locale di Torpignattara una serata evento dedicata al trenino giallo, invitando a parlare persone esperte del settore, con l'obiettivo di raffozare l'iniziativa".
di Stefania Marignetti