Viterbo, Casini (Aubac): "Mare promosso, foce del Marta torna entro i limiti dopo 15 anni"

Lo riportano i dati del monitoraggio 2026 di Goletta Verde

 - (foto ufficio stampa)
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29 luglio 2026 | 10.24
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Dopo 15 anni di criticità, la foce del Marta, al Lido di Tarquinia, rientra nei limiti di legge. Lo riportano i dati del monitoraggio 2026 di Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente che nel Viterbese ha trovato entro i limiti entrambi i punti campionati: la foce del Marta e quella del Fiora, a Montalto di Castro. Nel Lazio, Goletta Verde ha monitorato 24 punti lungo la costa e, in provincia di Viterbo, nessuno dei due prelievi ha superato i limiti previsti per le acque di balneazione. Nella stessa direzione vanno i primi controlli di Arpa Lazio, condotti nell’ambito della task force sul Marta istituita nel 2023 su impulso della prefettura di Viterbo e coordinata sul piano tecnico da Aubac, che riunisce Regione Lazio, Arpa Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Tarquinia, Egato Viterbo, Talete e Arma dei Carabinieri. Il tavolo affianca ai controlli sul territorio strumenti di monitoraggio e conoscenza del bacino.

“È un segnale incoraggiante, che riguarda un punto rimasto fuori dai limiti per quindici anni - commenta Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (Aubac) - La qualità delle acque costiere non si governa solo sulla costa, ma lungo l’intera asta fluviale e dentro il bacino: depurazione, scarichi, pressioni antropiche, monitoraggio, pianificazione. È l’approccio integrato che portiamo avanti con le istituzioni competenti, come nel lavoro della task force sul Marta”.

La campagna di Arpa Lazio di questa stagione, avviata a maggio e in corso fino a settembre, nei primi tre mesi non ha registrato superamenti dei parametri microbiologici. A fronte di limiti di 500 MPN/100 mL per Escherichia coli e 200 MPN/100 mL per enterococchi intestinali, i valori sono rimasti ampiamente sotto soglia in entrambi i punti monitorati: la foce e il tratto di mare 400 metri a destra della foce, interdetto alla balneazione con decreto regionale. Alla foce, Escherichia coli non ha superato i 50 MPN/100 mL e gli enterococchi intestinali i 30 MPN/100 mL; nel secondo punto, i valori massimi registrati sono stati rispettivamente pari a 80 e 10 MPN/100 mL. “La stagione è ancora in corso e il quadro andrà completato con i prossimi campionamenti - aggiunge Casini - ma il segnale è chiaro: anche criticità che duravano da anni possono rientrare quando le istituzioni lavorano con continuità e metodo. Ora l’obiettivo è consolidare il risultato”.

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