Mps, ammissione lista Lovaglio? Da Bce e Consob una semplice conferma: ecco perché

Fonti all'Adnkronos: "Parere sul merito arriverà solo dopo il voto, secondo una prassi consolidata"

Monte dei Paschi di Siena (Fotogramma)
Monte dei Paschi di Siena (Fotogramma)
28 marzo 2026 | 13.41
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Rischia di essere il festival dell'equivoco. Oggi in una nota la Consob e la Bce, con una posizione congiunta, hanno escluso che qualcuna delle tre liste in corsa per la cda possa essere ritenuta “illegittima” e che "non c'è ragione per non ammettere la lista" di Plt Holding: in altre parole, Lovaglio può correre in assemblea per essere eletto come Ad. Il punto, come spiegano fonti legali contattate dall'Adnkronos, è che nessuno lo aveva mai messo in dubbio.

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Il chiarimento arrivato dalle Autorità di vigilanza, rilanciato nelle ultime ore, interviene infatti su un piano esclusivamente di ammissibilità: la lista è legittima e dunque ammissibile al voto. Una posizione che Banca Monte dei Paschi di Siena aveva già espresso nero su bianco nei propri comunicati, approvando sin dall’inizio la partecipazione della lista al confronto assembleare.

Da qui il cortocircuito interpretativo: la “promozione” di Consob - spiegano le fonti - è stata letta da alcuni come una presa di posizione sul merito delle contestazioni, quando invece non lo è. Il punto non è – e non è mai stato – l’ammissibilità della lista, bensì le criticità sollevate a margine della sua presentazione.

Sul tavolo restano infatti i ricorsi e le richieste di approfondimento avanzate dalla banca alle Autorità competenti, tra cui la stessa Consob, la Banca d'Italia e la Banca Centrale Europea. Questioni che riguardano, in particolare, il possibile conflitto di interessi dell’amministratore delegato e la natura del patto parasociale, ritenuto da alcuni osservatori solo apparentemente strutturato.

Su questi aspetti, però, il parere arriverà solo dopo il voto, secondo una prassi consolidata volta a non interferire con i lavori assembleari. "La Bce - spiega all'Adnkronos Gioacchino Amato, avvocato esperto di diritto bancario e finanziario, ex Consob e già presidente di banca Sant'Angelo - compie un vaglio sui profili reputazionali dei membri del cda, una volta eletti, non prima. É il cosiddetto fit and proper assessment".

Intanto, in vista dell'assemblea, si continuano a fare i conti. Secondo quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie, sono attese prima di Pasqua — e probabilmente già entro il 2 aprile — le indicazioni dei proxy advisor, alle quali i fondi internazionali tendono generalmente ad attenersi. "Gli investitori istituzionali tendono ad allinearsi alle raccomandazioni dei proxy advisor (Iss, Glass Lewis), che rappresentano un riferimento informativo centrale nel voto assembleare, pur in presenza di formale autonomia decisionale. Di conseguenza, in assenza di criticità rilevanti, i fondi tendono a sostenere la lista del CdA in nome della continuità, spesso anche in linea con le raccomandazioni dei proxy advisor", sottolinea all'Adnkronos la professoressa Marta Degl'Innocenti, economista esperta di mercati finanziari dell'Università Statale di Milano. Un peso particolarmente significativo, essendo il 55% del capitale di Piazza Salimbeni nelle mani del mercato.

Fari anche sulle dinamiche dei soci rilevanti di Piazza Salimbeni, dove resta aperta la questione Delfin (17,5%). Qualcuno - sempre in queste schermaglie finanziarie - aveva accennato addirittura l'ipotesi di un possibile sostegno alla lista che candida Lovaglio, ma, sempre secondo quanto risulta ad AdnKronos da fonti finanziarie, il gruppo non avrebbe ancora deciso se partecipare o meno all’assemblea. Inoltre, anche qualora fosse presente, negli ambienti finanziari milanesi si ritiene che l’orientamento attuale sarebbe verso l’astensione. (di Andrea Persili)

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