"I 3 giorni di lavoro mostrano quanto siano ancora necessari luoghi in cui il dialogo possa svilupparsi in modo aperto e strutturato"
"E' in corso l'annual meeting del World Economic Forum a Davos. I tre giorni di lavoro mostrano, al di là delle posizioni dei singoli leader e delle inevitabili differenze di visione, quanto siano ancora necessari luoghi in cui il dialogo possa svilupparsi in modo aperto e strutturato. La pace, oggi, appare complessa e fragile. Proprio per questo non può essere data per scontata: va desiderata, fortemente voluta e perseguita con determinazione. Non esiste, però, pace senza dialogo". Lo ha detto Kamel Ghribi, presidente di Gksd Investment Holding e vicepresidente del Gruppo San Donato, commentando i lavori del Forum economico mondiale di Davos.
"Costruire la pace - ha aggiunto - significa accettare il confronto, anche quando si parte da prospettive diverse. Significa riconoscere che il dialogo non annulla le differenze, ma individua gli spazi utili per un'intesa. E' in questo senso che luoghi come Davos restano utili: non perché producano soluzioni immediate, ma perché tengono aperto lo spazio del confronto. E senza confronto, la pace non è possibile".