Francia chiede sospensione Cbam fertilizzanti Ue per crisi agricola

La ministra Genevard a Bruxelles per il Consiglio Agrifish

Aratura dei campi vicino a MIlano. - (Fotogramma/Ipa)
Aratura dei campi vicino a MIlano. - (Fotogramma/Ipa)
30 marzo 2026 | 11.43
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La Francia chiede una sospensione del Cbam, il 'dazio climatico' dell'Ue, per i fertilizzanti, alla luce delle carenze determinate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo ha spiegato la ministra francese dell'Agricoltura Annie Genevard, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles.

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La Francia, ha detto, "si concentra in particolare sui fertilizzanti. Il contesto geopolitico e la guerra in Medio Oriente e nel Vicino Oriente hanno cambiato tutto. L'aumento del costo dei carburanti agricoli, l'aumento del costo dei fertilizzanti e anche la questione della loro disponibilità ci impone di riconsiderare questo tema".

"A gennaio - ha ricordato - c'era stata un'apertura", con la proposta avanzata dalla Commissione di sospendere per un anno i dazi all'import di alcuni fertilizzanti. "Speravamo in una sospensione del Cbam. È tempo di vedere gli effetti sui principali settori agricoli", ha proseguito.

La ministra ha avvertito che "i prezzi globali sono molto bassi, i costi di produzione sono aumentati e, quindi, i produttori si trovano ad affrontare una situazione di stallo economico. Il conflitto in Medio Oriente sta esacerbando la situazione e giustifica il nostro riesame della questione durante questa riunione del Consiglio; questa è la strada che sosterrò".

La ministra ha detto di comprendere "perfettamente le preoccupazioni dei produttori di fertilizzanti. Il fatto è che l'Unione Europea non è autonoma e sovrana in materia di fertilizzanti. Produciamo solo il 40% dei fertilizzanti".

E quindi, ha aggiunto, "dobbiamo compiere progressi verso la sovranità. Abbiamo bisogno di un piano, ma ci sono circostanze particolari che giustificano" la sospensione di una misura, il Cbam, "il cui obiettivo non è messo in discussione, a causa delle circostanze eccezionali che stiamo vivendo".

"Molti agricoltori europei - ha proseguito Genevard - non saranno in grado di sopportare l'aumento dei prezzi dei carburanti agricoli, nonostante eventuali misure nazionali che potrebbero essere implementate. In Francia, ad esempio, le accise sono state eliminate".

"Resta il fatto - ha continuato - che l'aumento dei prezzi dei carburanti peserà molto sulla redditività economica delle aziende agricole, e lo stesso vale per i fertilizzanti".

Pertanto, ha concluso, "è una misura che deve essere temporanea, che non mette in discussione la filosofia del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, ma che presuppone, date le circostanze, che siamo in grado di adattarci".

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