Il premier polacco a Danzica alla vigilia del Consiglio Europeo conta sulla "piena collaborazione dei partner Ue", perché è in gioco la "sovranità" dell'Ue. "Non collaboriamo con chi ci minaccia".
La ripresa di "normali relazioni energetiche" con la Russia per l'Ue semplicemente "non è un'opzione". Lo ha sottolineato il premier polacco Donald Tusk, parlando stamani a Danzica alla vigilia del Consiglio Europeo, dopo che il primo ministro belga Bart De Wever ha dichiarato nel fine settimana al quotidiano L'Echo che l'Ue dovrebbe fare un accordo con Mosca, per riprendere ad importare idrocarburi dalla Russia.
La Polonia, ha detto Tusk secondo una traduzione dal polacco fornita da fonti diplomatiche a Bruxelles, "è determinata, e ci aspettiamo lo stesso dall'Europa, a non dipendere mai più dal petrolio o dal gas russi. E' una questione di vera sovranità. Collaboreremo con coloro dei quali possiamo fidarci, non con chi rappresenta una minaccia".
"Sento voci - ha aggiunto - che suggeriscono che, alla luce della crisi energetica o del conflitto in Medio Oriente, forse si dovrebbero allentare le sanzioni e ripristinare le normali relazioni energetiche con la Russia. Questa non è un'opzione. Si tratta di sicurezza. Si tratta della sopravvivenza dell'intera comunità occidentale: l'Europa, la Polonia e l'alleanza transatlantica. E conto non solo sulla comprensione, ma sulla piena collaborazione dei nostri partner", ha concluso.