Iran e i 500 aerei Usa decollati da basi italiane, Difesa replica a Rutte: "Solo voli tecnici"

Bufera dopo le parole del segretario generale Nato.Il ministero: "Messaggio fallace". Crosetto all'Adnkronos: "Pronto a riferire in Aula ed elencare voli autorizzati". Intanto Trump insiste: "Deluso da europei, Usa abbandonati"

Guido Crosetto e Mark Rutte - Fotogramma /Ipa
Guido Crosetto e Mark Rutte - Fotogramma /Ipa
25 giugno 2026 | 00.05
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Bufera dopo le affermazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo il quale "500 aerei Usa" avrebbero utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' contro l'Iran. Una ricostruzione "totalmente fallace" secondo la Difesa italiana, intervenuta con una dura nota in risposta al numero uno dell'Alleanza atlantica. Nel mezzo la protesta delle opposizioni, ma anche la disponibilità del ministro Crosetto a fornire tutte le informazioni e i chiarimenti in Aula. A chiudere una lunga giornata di polemiche, ecco quindi arrivare l'ennesima lamentela di Trump sui leader europei, 'rei' di averlo abbandonato durante il conflitto.

Cosa ha detto Rutte

Durante un'intervista a Fox News, il Segretario generale della Nato ha affermato che 500 aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' di Usa e Israele contro l'Iran.

"Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato", ha sottolineato il numero uno dell'Alleanza Atlantica. "Se prendi per esempio l'Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente", le parole di Rutte.

Il segretario generale, ha spiegato poi un alto funzionario Nato, durante l'intervista "ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli". Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale, aggiungono le fonti, "riguarda la logistica o l'assistenza tecnica".

La dura risposta della Difesa italiana

"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, ed il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti", la replica del ministero della Difesa in una nota rispondendo al segretario generale della Nato.

"Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti - si legge nella nota del ministero della Difesa -. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi", la conclusione dal ministero.

Le polemiche e il rilancio di Crosetto

Dopo le dichiarazioni di Rutte hanno innescato un duro confronto politico in Italia, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo. Ed è così che il titolare della Difesa ha rilanciato, dicendosi disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari e ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive.

Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto ha affermato: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, areo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", ha rimarcato il ministro.

Trump e "l'abbandono" dei leader europei

Al termine di una lunga giornata di polemiche, è arrivata quindi l'ennesima lametela di Donald Trump. Il tycoon, che ha ricevuto il segretario generale Nato Rutte alla Casa Bianca, ha infatti ripetuto che gli Stati Uniti "sono stati abbandonati" nel loro sforzo bellico contro l'Iran, in particolare dalla Spagna. Ma il presidente americano ha criticato, nuovamente, anche Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia.

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