Trump e i licenziamenti di Musk, un anno dopo assunzione per migliaia di nuovi dipendenti federali

La volontà del presidente è quella di ricostruire una burocrazia federale a sua immagine, dopo aver sdradicato quello che i Maga chiamano il 'deep state'

Elon Musk - Ipa
Elon Musk - Ipa
09 marzo 2026 | 16.52
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A un anno dai licenziamenti di massa di dipendenti federali orchestrati da Elon Musk e da quello che era il Doge, l'amministrazione Trump ha cominciato ad assumere migliaia di nuovi dipendenti federali. Un'inversione di tendenza dettata principalmente dalla volontà di Donald Trump di ricostruire una burocrazia federale a sua immagine, dopo aver sdradicato quello che i Maga chiamano il 'deep state'.

Le nuove assunzioni infatti sono iniziate dopo il varo di nuove regole tese a dare più potere alla Casa Bianca sulla gestione dei 2 milioni di dipendenti federali, regole che rendono più facile assumere dipendenti allineati con le priorità ideologiche del presidente. Parlando con il Washington Post, Scott Kupor, dallo scorso luglio a capo dell'ufficio gestione del personale federale spiega che "abbiamo bisogno di assumere di nuovo" in alcuni settori, ammettendo che "ogni volta che si fa una ristrutturazione, a volte si ristruttura troppo, o troppo poco".

Ora l'amministrazione Trump sta guardando a giovani appena usciti dal college per assumere in particolare nel campo della Sanità, di gestione dei programmi e della tecnologia, con selezioni che vedono una maggiore partecipazione che in passato dei dirigenti di nomina politica, che quindi garantiscono l'ortodossia ai principi trumpiani. E in cui sono state messe al bando tutte quelle misure anti-discriminazione e a tutela della diversità, gli odiati Dei, adottati dalle passate amministrazioni. Mosse che spingono i critici, conclude il Post, a lanciarle l'allarme sul fatto che si rischia di far saltare le protezioni per mantenere i dipendenti federali non schierati politicamente.

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