Von der Leyen: la Libia è un partner chiave per l'Ue nella gestione dell'immigrazione irregolare e dei flussi di migranti verso l'Europa.
Per l'Ue mantenere una continua "interazione" con la Libia è "indispensabile", essendo la principale origine delle partenze di migranti irregolari verso l'Italia e generando flussi in aumento verso la Grecia. Lo scrive la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nella consueta lettera in materia di migrazioni inviata ai leader in vista del Consiglio Europeo
La Libia, ricorda, "rimane il principale Paese di partenza per gli attraversamenti illegali verso l'Italia. Gli arrivi complessivi dalla Libia all'Ue sono diminuiti all'inizio del 2026, mentre gli arrivi in Grecia attraverso la rotta del Mediterraneo orientale sono aumentati fino a circa 20mila nel 2025. La continua interazione dell'Ue con la Libia rimane indispensabile".
La Commissione, continua, sta "fornendo un sostegno finanziario e operativo mirato per rafforzare la gestione delle frontiere, le capacità di ricerca e soccorso e di contrasto al traffico di esseri umani e per ridurre le partenze illegali e la perdita di vite umane in mare, oltre a un sostanziale sostegno per la tutela dei diritti dei migranti e dei rifugiati. Con le autorità libiche e l'Università di Gerusalemme, stiamo sostenendo i rimpatri volontari dalla Libia verso i Paesi di origine dei migranti".