Gli Stati che aderiscono al SIS non possono sottrarsi dall'eseguire l’azione corrispondente alla segnalazione
Il controllo da parte di forze di polizia dell'europarlamentare di Avs Ilaria Salis avvenuto oggi, sabato 28 marzo, in un hotel di Roma su segnalazione di un Paese europeo ha creato un caso. Ma perché è avvenuto e come funziona la segnalazione da parte di un Paese straniero?
I controlli specifici di persone nello spazio Schengen, all'origine delle dichiarazioni di oggi di Ilaria Salis, sono disciplinati dal regolamento EU 2018/1862 e Ilaria Salis è stata controllata ai sensi dell’articolo 36 (3) del regolamento, che riguarda il "controllo specifico del soggetto adottando cautele". Ciascuno Stato che aderisce al SIS (banca dati sistema di informazioni Schengen) può inserire delle segnalazioni secondo i criteri indicati dagli articoli 20 e seguenti del regolamento e le segnalazioni hanno una validità temporale.
Lo Stato che inserisce una segnalazione nel SIS decide quanto deve durare e per ogni segnalazione il regolamento spiega che tipo di azione la forza di polizia deve fare se la persona segnalata viene individuata in uno degli Stati membri, rispettando le norme e le procedure di diritto interno. Nell’inserimento in banca dati Sis è inoltre indicata l’autorità straniera che ha fatto la segnalazione.
Una volta inserita la segnalazione, la persona che si muove nello spazio Schengen può essere controllata casualmente in strada, e in questo caso appare la segnalazione in banca dati e si procede secondo quanto prevede la segnalazione, oppure, come nel caso di Salis, il controllo avviene a seguito di un alert della banca dati alloggiati che segnala che la persona alloggiata in una struttura ricettiva ha a suo carico una segnalazione Schengen. Gli Stati che aderiscono al SIS Schengen non possono sottrarsi dall'eseguire l’azione corrispondente alla segnalazione inserita da un altro Stato sempre nel rispetto della normativa interna.