Referendum: nasce fronte 'sì' dei corpi intermedi

Iniziativa nata da Asi e Opes

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09 marzo 2026 | 15.47
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"Non più solo un dibattito per addetti ai lavori o una sfida tra partiti: la riforma della giustizia diventa una battaglia di civiltà che parte dal basso. Nasce ufficialmente un cartello trasversale composto da ben 26 organizzazioni civiche, sindacali, culturali, datoriali e sportive, unite per sostenere attivamente la campagna referendaria per il Sì. L'iniziativa, nata dalla spinta propulsiva dei presidenti Nazionali di ASI e OPES, segna l’ingresso dirompente del mondo dell’associazionismo e del terzo settore nella partita referendaria. La decisione di scendere in campo – maturata dopo settimane di confronto interno tra le sigle – punta a dare voce a quella 'maggioranza silenziosa' di cittadini, famiglie e imprese che subisce quotidianamente le inefficienze del sistema giudiziario. E' quanto si legge in una nota delle stesse organizzazioni.

"Per il cartello -viene spiegato- la riforma non è un tecnicismo, ma una necessità democratica. L’obiettivo è un sistema che garantisca: equilibrio tra i poteri, per una democrazia più matura e trasparente; efficienza dei tempi, perché la giustizia lenta è, di fatto, una giustizia negata a lavoratori e imprese; responsabilità, per restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni. "La giustizia non riguarda solo i tribunali, ma la tenuta del tessuto sociale del Paese. Ogni ritardo ricade direttamente sui territori che rappresentiamo", fanno sapere i promotori del fronte",

"L’azione portata avanti nelle scorse settimane, culminerà il prossimo 17 marzo a Roma. A pochi giorni dal voto, i leader delle organizzazioni si riuniranno nella Capitale per un evento di confronto. Sarà l’occasione per presentare i risultati del lavoro di sensibilizzazione svolto nelle ultime settimane e per lanciare un appello finale agli elettori. Con questa mossa, il mondo del sociale e dello sport organizzato rivendica il proprio ruolo di corpo intermedio, capace di informare concretamente l’opinione pubblica su temi cruciali per la crescita civile del Paese, andando oltre gli steccati ideologici della politica tradizionale", conclude il testo.

Tra gli aderenti all'iniziativa figurano organizzazioni sindacali e rappresentative di categorie, nonché grandi organizzazioni sportive o del terzo settore. Tra le sigle quelle di Asi, Opes, Endas, Msp, Scais, Gruppi ricerca ecologica ets, Fare Ambiente, Ambiente e/è vita ets, Modavi, Modavi protezione civile, Ciao lab, Meritocrazia Italia, Primavera meridionale, Ugl operatori dello sport, Ugl ferrovieri, Ugl giovani, Fesica, Consuma italiano, Confintesa, Agdo, Confederazione autodemolitori riuniti, Fp-Cida, Al.am. conciliatori, Federazione Frassati, Ecoitaliasolidale, Fiap autotrasporti.

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