Dal carpooling alla bici la mobilità aziendale è green

Oltre 650.000 euro risparmiati e 420 tonnellate di CO2 non emesse, rinunciando all’auto privata. Sono i numeri che emergono dal Rapporto sulla Mobilità Sostenibile Aziendale 2018 di Jojob. La parte del leone spetta al carpooling aziendale, grazie al quale i lavoratori possono condividere il tragitto casa-lavoro con colleghi e dipendenti di aziende limitrofe, lasciando a casa la propria auto. Una pratica che nel 2018 ha permesso di risparmiare 3.120.385 km (+82% rispetto al 2017).

Quasi raddoppiati in un anno (+86%) i km percorsi in carpooling da chi si è recato a lavoro trasportando colleghi e amici (2.362.039), scelta che ha permesso di togliere dalle strade 116.569 auto e di non emettere in atmosfera 421.585 kg di CO2, pari a un bosco di 21.079 alberi (+89% rispetto al 2017). Bene anche per le tasche: passeggeri e autisti hanno risparmiato 649.721 euro utilizzando il carpooling (339.383 euro nel 2017). Ottobre è stato in assoluto il mese con più viaggi condivisi nel 2018, con oltre 15.000 auto tolte dalla strada, con più km risparmiati (oltre 381.000) e con più kg di CO2 non emessa (54.000).

Più numerosi tra gli utenti di Jojob sono gli uomini (59%), che hanno generalmente 35 anni, mentre le donne (41%) sono più giovani, con una media di 30 anni.

Per quanto riguarda le abitudini: un’auto con 2,33 persone per un tragitto di 27 km è il viaggio medio percorso dai carpooler che ogni giorno scelgono di condividere l’auto per andare a lavoro. In questo modo, ciascun utente arriva a risparmiare in media 1.782 euro ogni anno, considerando che il costo medio per chi viaggia da solo sarebbe di 2.376 euro (calcolato su tabella ACI 0,20 €/km).

Sette carpooler su 10 decidono di non suddividere le spese ma di alternare l’uso dell’auto con cui si viaggia. Il 15% degli utenti non tiene conto dei costi ma ammette di fare carpooling per viaggiare in compagnia, mentre il restante 15% utilizza il Conto J di Jojob, che permette di avere a portata di app l’esatta suddivisione delle spese, per fare i conti con il resto dell’equipaggio e per stabilire un contributo forfettario settimanale o mensile.

Ottimi i numeri anche per quanto riguarda il servizio Bici e Piedi lanciato da Jojob nel corso del 2018 che certifica le tratte casa-lavoro fatte a piedi o in bicicletta, permettendo alle aziende di incentivare anche i dipendenti che scelgono una mobilità 100% sostenibile. In 9 mesi sono stati percorsi in bici 36.132 km, che hanno permesso di risparmiare 7.224 euro e di non emettere in atmosfera 4.696 kg di CO2.

I dipendenti che raggiungono la sede di lavoro a piedi hanno invece percorso in totale 7.149 km, per un risparmio economico di 1.429 euro e ambientale di di 927 kg di CO2. Tra le aziende più virtuose che hanno attivato il servizio emergono Bulgari e Salvatore Ferragamo.

Con Jojob Navette, funzione attivata nel 2018 che consente ai dipendenti di visualizzare i viaggi programmati delle navette aziendali per compiere il tragitto casa-lavoro e prenotare il proprio posto, sono stati certificati 79.541 km, 10.340 kg di CO2 non emessi e 15.907 euro risparmiati.

Sempre di più sono le aziende che scelgono il carpooling aziendale di Jojob come soluzione e opzione per i propri dipendenti: si sale infatti a oltre 2.000 (+15% rispetto al 2017), di cui 180 sono grandi aziende, che oltre al servizio di carpooling aziendale stanno introducendo o sperimentando anche gli incentivi per i dipendenti che certificano gli spostamenti a piedi, in bici o con la navetta. Tra le aziende spiccano Ansaldo Energia, BVLGARI, Cedacri, Ducati Motor Holding, Eli Lilly, Findomestic, Laika, Gruppo Pittini, IBM, Johnson&Johnson, Mutti, OVS SpA, Salvatore Ferragamo.

Il 50% delle aziende è dislocato a Nord, seguono quelle del Centro (35%) e chiudono quelle del Sud (15%), in crescita anno dopo anno.

“Il 2018 è stato un anno importante per Jojob: nato come servizio digitale per il carpooling aziendale, negli ultimi mesi si è andato ad integrare con la certificazione dei viaggi a piedi, in bici o in navette, per rispondere in maniera sempre più completa alle richieste delle aziende e dei dipendenti stessi - spiega Gerard Albertengo, ceo e founder di Jojob - Questa evoluzione è servita a rispondere alle richieste delle aziende che, in un’ottica di smart working e welfare aziendale, cercano di rivolgere sempre più l’attenzione da una parte all’ambiente, dall’altra al risparmio economico e al benessere generale dei propri dipendenti”.