Malattie reumatologiche, Apmarr: "Garantire qualità vita con diagnosi precoce e cure eque"

Celano: "Non siamo la nostra malattia, viviamo con una patologia e abbiamo diritti che devono essere rispettati"

Antonella Celano - (Adnkronos)
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15 ottobre 2026 | 13.58
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"È necessario poter accedere ai farmaci in tempi brevi e in maniera equa su tutto il territorio nazionale. Oggi le differenze tra i sistemi sanitari regionali rischiano di alimentare disuguaglianze e viaggi della speranza, che hanno costi per le persone e per il Servizio sanitario nazionale. Ci auguriamo che l’accesso alla diagnosi e alle cure sia parificato in tutta Italia". Così Antonella Celano, presidente di Apmarr Aps Ets, durante il convegno promosso dall’associazione all’Auditorium del Ministero della Salute, nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del malato reumatico.

"I bisogni delle persone con malattie reumatologiche sono tantissimi, soprattutto quando hanno delle patologie che evolvono in una maniera molto negativa perché possono avere delle complicanze - ha spiegato Celano -. Ad esempio, una nefrite cronica comporta una vita molto complessa, anche per la possibile necessità della dialisi, con conseguenze pesanti sulla qualità della vita. Una patologia di questo genere cambia completamente la quotidianità della persona e può incidere anche sul lavoro, costringendo talvolta a modificare la propria attività. I bisogni sono tanti, a partire da una diagnosi precoce, fondamentale per evitare le complicanze e garantire cure appropriate e tempestive".

"Non siamo la nostra malattia: siamo persone che vivono una patologia e abbiamo diritti che devono essere rispettati, compreso quello di ricevere un trattamento equo in base alle nostre necessità", ha concluso.

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