La storia di Jack Weis, 30 anni: "Non mi assumono nemmeno per fare polpette"
Laureato alla Rice University, con un Ph.D a Princeton, le sue ricerche vengono citate dal comitato per il Nobel. Eppure, non trova lavoro: 2300 candidature e nemmeno un 'sì' come risposta. E' la storia di Jack Weis, 30 anni, uno scienziato con un dottorato in ingegneria chimica. Il suo curriculum è impressionante ma nessuno lo assume: dalla ricerca farmaceutica ai laboratori, dal software engineering al settore alimentare, in risposta ottiene solo 'no, grazie'.
Lo scienziato di Salt Lake City, figlio di due accademici come racconta il Wall Street Journal, è costretto ancora a vivere a casa dei genitori, come un adolescente 'confinato' nel seminterrato. Le ricerche compiute sui principi chimici alla base della formazione del ghiaccio e sulle interazioni molecolari gli sono valse una citazione nell'iter che ha portato all'assegnazione del Nobel per la fisica nel 2024. Non sono bastate, però, per ottenere un impiego.
Le candidature rimangono spesso senza risposta, nella migliore delle ipotesi arrivano rifiuti. "Non avremmo mai immaginato che potesse avere dei problemi. È un Eagle Scout, aiuta il prossimo, ha una spiccata sensibilità per l’ambiente, è in ottima forma fisica", dice il padre, il professor John Weis. "È più intelligente di me, sa esprimersi meglio di me. Possiede una conoscenza enciclopedica della storia".
Weis ha provato a creare contatti con altri laureati ed ex studenti di Princeton e Rice, ma questa strategia non ha prodotto risultati. Alla ricerca di un lavoro, si è anche candidato presso un'azienda alla ricerca di figure da impiegare nella preparazione di polpette di granchio surgelate. Niente da fare. Ora, il 30enne valuta un cambiamento radicale: si è iscritto al Law School Admission Test (il test di ammissione alle facoltà di giurisprudenza) per il mese di novembre. Se come scienziato non funziona, potrebbe provare come avvocato.