'La malata santa', il nuovo singolo di Agadez feat. Giovanni Caccamo

Il brano anticipa l'album 'Araknea'

'La malata santa', il nuovo singolo di Agadez feat. Giovanni Caccamo
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22 ottobre 2026 | 17.04
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L’artista e cantautrice Agadez prosegue il suo percorso tra musica e spiritualità femminile con il nuovo singolo 'La Malata Santa' feat. Giovanni Caccamo disponibile da oggi, 22 ottobre, su tutte le piattaforme digitali. Il brano anticipa l’album 'Araknea' in uscita la prossima primavera, un progetto interamente ispirato al tarantismo, antico rito di guarigione che si compie attraverso musica e danza. Un viaggio nelle sue “entità della possessione”, tutte femminili. Tra loro c’è la Malata Santa, archetipo della santa febbrile: una donna la cui connessione sacra viene giudicata come “malattia”. Nella tradizione cattolica la linea tra la santa e la pazza è sottile. Molte mistiche sono state diagnosticate come isteriche in quanto attraversate da visioni, estasi e stati alterati di coscienza. Il tarantismo stesso è stato a lungo interpretato come isteria collettiva. La “Malata Santa” abita questa soglia ambigua. Porta in sé la storia delle donne i cui corpi sono stati giudicati, medicalizzati, silenziati: dai processi dell’Inquisizione, la caccia alle streghe e i roghi, all’emarginazione, alle diagnosi e reclusioni psichiatriche. Gli uomini tarantati erano spesso omosessuali la cui identità, in un contesto dominato da rigide norme di genere, potevano trovare nel tarantismo uno spazio rituale in cui esprimere una femminilità altrimenti repressa, marginalizzata e condannata dalla società.

Patrona del mistero sacro e insondabile del diverso, di ciò che non è accettato in quanto non capito e non controllato, non conforme al giudizio storico e sociale, la malata santa è anche l’artista, la cui febbre è il fuoco della visione e della creazione. "Ma non cercate di guarirci: questa febbre è un retaggio, benedice e riconnette al nostro sacro lignaggio", recita il testo firmato da Agadez. Musicalmente, “La Malata Santa” intreccia le sonorità mediterranee di Agadez con quelle della taranta/pizzica. Questa contaminazione è magistralmente espressa dagli arrangiamenti di Mauro Durante, che nel brano suona il violino e i tamburi della tradizione. Violinista, percussionista e compositore, Mauro Durante è una delle figure chiave della taranta contemporanea. Dirige il Canzoniere Grecanico Salentino, fondato dalla sua famiglia nel 1975, con cui ha portato la pizzica salentina sui principali palchi internazionali. Ha suonato in tutto il mondo e collaborato con artisti come Ludovico Einaudi, Justin Adams, Rhiannon Giddens, Ibrahim Maalouf, Ballaké Sissoko e Stewart Copeland, coniugando tradizione e ricerca contemporanea.

Il brano segna anche la prima collaborazione di Agadez e Giovanni Caccamo, che ne firmano anche insieme la musica. Il battito del tamburello diventa la pulsazione su cui si aprono le loro due voci, sostenute da un coro serrato e percussivo. La trama ritmica, incalzante e ipnotica, è tessuta dalla chitarra di Antonio Forcione, compagno di viaggio di Agadez fin dal disco precedente. Tre importanti appuntamenti live attendono Agadez nei prossimi mesi: il 22 ottobre alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano con Antonio Forcione e Mauro Durante, il 31 ottobre alla Triennale di Milano come special guest della tappa italiana di The Songs of Joni Mitchell all’interno di JazzMi, il 18 novembre al leggendario Drom di New York con Mauro Durante e tre straordinari musicisti della scena newyorkese: Jake Owen, Kely Pinheiro e Stephan San Juan.

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