Guerriglia a Milano, Gip dopo gli scontri: "Social possibile detonatore esponenziale di violenza"

Ne è convinta la giudice per le indagini preliminari Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, come scrive nel provvedimento con cui conferma il carcere per un 18enne e i domiciliari per un 21enne

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22 ottobre 2026 | 12.40
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Chi è stato arrestato ha dimostrato di essere "attratto dal richiamo dei social media che invitano i giovani a mobilitarsi a mantenere un profilo decisamente violento". Ne è convinta la giudice per le indagini preliminari Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato gli arresti di chi si è reso protagonista domenica della guerriglia urbana in pieno centro a Milano.

"E' opportuno rilevare che le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza e rilevano ai fini del giudizio di pericolosità in fase di scelta della misura cautelare", scrive nel provvedimento con cui conferma il carcere per un 18enne e i domiciliari per un 21enne presi con le mani nel sacco durante la devastazione di un negozio di abbigliamento sportivo in piazza Cairoli.

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