Scontri Milano, Sala: "Ora controllo e repressione, non contrario ad arrivo 500 militari. Preoccupazione per sabato, si temono anarchici"

A Milano la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il sindaco: "Sabato giornata delicata per la città". Piantedosi: "Soddisfatto della polizia, numero arresti eloquente"

Giuseppe Sala - (Ipa)
Giuseppe Sala - (Ipa)
Segui Adnkronos su Google
21 ottobre 2026 | 13.55
LETTURA: 3 minuti

“Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni. Voglio non rischiare proprio di essere ambiguo: non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo gli scontri del weekend a Milano. I parà, ha spiegato il sindaco, “avranno un ruolo anche dinamico”, perché “non possiamo immaginare che ogni sabato si ripetano situazioni del genere”. Al comitato per l’ordine e la sicurezza hanno partecipato anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il vicepremier Matteo Salvini.

“C’è preoccupazione” per il prossimo sabato, ha affermato Sala, “che ci sia in piazza certamente qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici”.

Il sindaco ha detto che “bisogna evitare la psicosi di chiudere i negozi: è troppo per una città come Milano, una città che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze. Sabato è una giornata che può essere delicata per la città, io non è che voglio fare inviti ai cittadini di stare tutti a casa eccetera eccetera, però sabato può essere una giornata delicata e sarà il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa”, ha evidenziato il primo cittadino.

“Non mi sono pentito” di aver detto che c’erano poche forze dell’ordine a difendere il centro di Milano lo scorso sabato, ha affermato ancora. “Come ho detto a tutti i colleghi, a mio giudizio - ho osservato ore e ore la diretta - c'erano poche forze dell'ordine in campo, ma non è un'accusa, è una constatazione. Nel mio ruolo e nel mio stile non indulgo nella provocazione, era solamente un'osservazione”, ha aggiunto il sindaco.

Piantedosi: "Soddisfatto della polizia, numero arresti eloquente"

“Sono soddisfatto, non ho nessun rilievo da muovere” alle forze dell’ordine sugli interventi dello scorso fine settimana in occasione dei disordini a Milano. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. “La reazione c'è stata, il numero degli arresti è eloquente, se uno dice che non c'erano le forze di polizia, chi li ha fatti gli arresti?”, ha chiesto Piantedosi, evidenziando a più riprese di non essere “affatto insoddisfatto di quello che è successo nell'ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione” e dopo le centinaia di fermi per identificazione e gli arresti, c’è “tutta un'attività anche d'indagine che prosegue, per cui stanno proseguendo delle attività d'indagine, di ricostruzione dell'identità e quindi poi addirittura di attribuzione di responsabilità a singoli soggetti”.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza