Caso Resinovich, legale del fratello di Liliana: "Nuove tracce confermano omicidio"

L'avvocato Nicodemo Gentile: "Che si tratti di un omicidio è ormai un'evidenza imponente come il Monte Bianco. La verità non può più attendere"

Liliana Resinovich
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21 ottobre 2026 | 18.15
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Quattro tracce rilevate sui sacchi neri in cui era avvolto il corpo di Liliana Resinovich corrisponderebbero a un contatto con il guanto da lavoro nero che fu trovato vicino al corpo della 63enne scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Un elemento svelato dall'avvocato Nicodemo Gentile - che assiste Sergio Resinovich, fratello di Liliana - che per il legale, sentito dall'Adnkronos, è la conferma di un omicidio. "Che si tratti di un omicidio è ormai un'evidenza imponente come il Monte Bianco. È tempo di dare nome e cognome a chi ha ucciso la povera Liliana. La verità non può più attendere".

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