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Grosseto, neonato morto su nave da crociera: in carcere la madre accusata di omicidio

La giovane filippina di 28 anni era addetta alle pulizie: avrebbe tenuto nascosta la gravidanza per la paura di perdere il lavoro

Auto dei carabinieri - (Fotogramma)
Auto dei carabinieri - (Fotogramma)
20 maggio 2024 | 15.07
LETTURA: 3 minuti

E' stata condotta nel carcere di Firenze la 28enne filippina, arrestata con l'accusa di omicidio volontario, dopo che il suo neonato è stato trovato morto nella cabina di una nave da crociera, dove lavorava come addetta delle pulizie. Con lei sono state arrestate le due colleghe, una del Kenya e l'altra del Sudafrica, che condividevano la cabina e che erano a conoscenza del parto: per loro l'accusa è di concorso in omicidio volontario. Anche per loro si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano. Il neonato, nato circa due giorni prima è stato ritrovato cadavere nella cabina che la madre condivideva con le colleghe.

Al momento la Procura di Grosseto procede per il reato di omicidio volontario nei confronti della 28enne: è probabile che il suo bimbo appena nato sia morto di stenti, senza ricevere alcuna cura per ore e ore adagiato tra le lenzuola su una branda di una cabina di una nave da crociera mentre la mamma cercava di svolgere i turni di lavoro.

Sono diversi gli aspetti che dovranno chiarire le indagini dei carabinieri della compagnia di Grosseto che nella serata di domenica 19 maggio sono intervenuti a Porto Santo Stefano dove ha attraccato la nave da crociera 'Silver Whisper' che, partita dal porto di Civitavecchia e diretta in Francia, ha interrotto il suo viaggio all'Argentario dopo che il comandante ha dato l'allarme un volta che si era diffusa a bordo la notizia della morte del piccolo.

Il bimbo è nato venerdì 17 maggio a bordo della nave, che si trovava al largo, all'insaputa dell'equipaggio. Il corpo senza vita del neonato è stato poi trovato dai carabinieri, una volta saliti a bordo, adagiato tra le lenzuola sulla branda nella cabina occupata dalla sua mamma. Sembra che in determinati momenti della giornata il neonato sarebbe stato nascosto nell'armadietto della cabina per non farlo trovare agli altri membri l'equipaggio e non far sentire i vagiti e il pianto. La 28enne avrebbe tenuto nascosta la gravidanza per paura di perdere il lavoro.

La madre aveva cominciato ad allattare il suo figlioletto. Le indagini dei carabinieri dovranno quindi accertare se la giovane donna abbia ucciso volontariamente il bimbo oppure se la morte sia sopraggiunta per altri motivi. Da una prima ricognizione cadaverica sul corpo del bambino non ci sarebbero stati segni di violenza e questo fa pensare che il piccolo sia morto di stenti. Ma una risposta definitiva sulle cause del decesso arriverà solo con l'autopsia.

Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 maggio la 28enne filippina è stata portata all'ospedale di Grosseto in stato confusionale. Poi nel tardo pomeriggio di oggi, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stata trasferita nel carcere di Firenze insieme alle due colleghe ritenute corresponsabili della condotta tenuta dalla neo mamma.

Al vaglio della Procura di Grosseto, in vista dell'udienza di convalida dei fermi che si terrà davanti al giudice nei prossimi giorni, una serie di rilievi fotografici e le testimonianze raccolte a sommarie informazioni dai carabinieri. Dopo i controlli la nave da crociera ha ripreso la navigazione. La 'Silver Whisper" è una nave da crociere di lusso, costruita nel 2001 nei cantieri di Genova, che attualmente batte bandiera delle Bahamas.

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