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Iran, attacco con drone a base italiana in Kuwait: nessun ferito - La diretta

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Portolano: "In contatto con Crosetto, distrutto drone italiano". Il presidente Usa Trump: "Non ci sono ancora i termini di un accordo per la fine della guerra". Droni e missili su Kuwait, Emirati e Arabia Saudita. Pasdaran: "Uccideremo Netanyahu". Araghchi: "Mojtaba sta bene e governa"

Rifornimento munizioni contro missili iraniani (Afp)
Rifornimento munizioni contro missili iraniani (Afp)
15 marzo 2026 | 07.44
LETTURA: 2 minuti

La guerra in Medio Oriente tra Iran, Usa e Israele rischia una nuova escalation. Secondo le ultime news di oggi, domenica 15 marzo 2026, c'è stato un attacco con un drone alla base Al Salem in Kuwait. Il personale italiano è in sicurezza. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano: "In contatto con Crosetto, distrutto drone italiano".

Sono in corso, intanto, colloqui tra la Gran Bretagna e gli alleati per valutare la richiesta di Trump di inviare navi militari in difesa dello stretto di Hormuz. La Corea del Sud, intanto, ha fatto sapere di voler valutare l'eventuale invio di imbarcazioni a difesa dell'area.

Un'azione che potrebbe essere molto pericolosa. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avverte del rischio di un'estensione della guerra contro Israele e gli Stati Uniti. In un colloquio telefonico con la controparte francese, Jean Noel Barrot, Aragchi ha chiesto ai Paesi di "astenersi da qualsiasi azione che possa portare a una escalation e a una estensione del conflitto".

I Guardiani della rivoluzione hanno lanciato, inoltre, una 'fatwa' contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Fino a che questo criminale assassino di bambini continuerà a vivere lo perseguiremo con tutta la forza e lo uccideremo", hanno scritto i Pasdaran sul sito di notizie associato al corpo Sepah News.

Nella notte tra sabato e domenica fino a tutta la mattina ci sono stati raid con droni e missili su Kuwait, Emirati e Arabia Saudita. E anche la zona meridionale di Teheran è stata presa di mira. Diverse le testimonianze di esplosioni, che sono state sentite nell'area.

La Corea del Sud ha fatto sapere, tramite un portavoce della presidenza, citato da Afp, di voler "esaminare con attenzione" la richiesta di Donald Trump ai Paesi importatori di petrolio di inviare unità navali a protezione delle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz.

Da quanto riporta la Nbc Trump non sarebbe ancora pronto a un accordo che porti alla fine della guerra. "Abbiamo totalmente distrutto l'isola di Kharg" ha detto il presidente americano, che ieri ha chiesto l'intervento di una coalizione per mantenere aperto lo stretto di Hormuz.

Sulla nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei Trump ha detto di non sapere neanche se è ancora vivo. "Se lo fosse, dovrebbe fare l'unica cosa intelligente e cioè 'arrendersi'".

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