Bruxelles valuta le implicazioni per salute umana e animale, pronta ad aiutare Stati membri
La Commissione Europea sta "monitorando attentamente la situazione relativa al virus Shamonda, in seguito alla notifica da parte della Francia del primo caso umano in assoluto, riscontrato in un paziente gravemente immunocompromesso. Non è ancora noto se l'infezione da questo virus abbia contribuito al decesso del paziente". Lo dice all'Adnkronos la portavoce dell'esecutivo Ue per la Salute Eva Hrncirova.
"Siamo in stretto contatto - continua - con l'Ecdc, l'Efsa e le autorità nazionali competenti per comprendere le potenziali implicazioni per la salute umana e animale. Il Laboratorio di riferimento dell'Ue (Eurl) per la salute pubblica è stato attivato ed è pronto a supportare gli Stati membri con analisi di laboratorio, qualora necessario".
L'infezione da virus Shamonda, ricorda, è stata rilevata per la prima volta nel bestiame in Europa nell'estate del 2026. "E' causata - ricorda la portavoce - da due diverse varianti del virus, denominate Shamonda virus Europe 1 (Shav-Eu1) e Shamonda virus Europe 2 (Shav-Eu2). Sebbene il virus colpisca solitamente il bestiame, non è ancora chiaro come sia avvenuta la trasmissione a questo specifico paziente umano; tuttavia, le autorità francesi ritengono che la trasmissione tramite i culicoidi (piccoli insetti ematofagi) sia l'ipotesi più probabile. Le autorità francesi stanno indagando sulla questione in via prioritaria, con il supporto delle agenzie dell'Ue", conclude.