Festa del Cinema di Roma, Ferrari, Pandolfi e Pollio voci di 'Hexe': "Le donne sono ancora temute come streghe"

Le attrici presentano ad Alice nella Città il nuovo film Disney 'Hexe: Il regno delle streghe', nelle sale italiane dal 26 novembre

da sinistra: Isabella Ferrari, Maria Sole Pollio e Claudia Pandolfi
da sinistra: Isabella Ferrari, Maria Sole Pollio e Claudia Pandolfi
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18 ottobre 2026 | 19.36
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"Le donne sono sempre state temute come le streghe. Spaventa la nostra capacità di intuire, risolvere, amministrare e gestire le situazioni. Ed hanno inoltre un potenziale grandissimo per cambiare le cose". A parlare all'Adnkronos sono le attrici Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi e Mariasole Pollio, voci italiane di 'Hexe: Il Regno delle Streghe', il nuovo film d'animazione Disney che utilizza la magia per raccontare temi molto attuali come la genitorialità, la crescita personale e il potere delle differenze. Per Ferrari, prestare la voce alla Regina delle Streghe è stata innanzitutto un'esperienza liberatoria. "Essere una cattiva è bellissimo. Un po' liberatorio lo è", racconta l'attrice. "Sto capendo che interpretare una donna con tanto carisma e riuscire a rendere la sua forza soltanto attraverso la voce è qualcosa di speciale. Entro in sala doppiaggio magari un po' stanca e ne esco pensando: ho capito, sono forte anch'io". Ferrari sottolinea anche l'emozione di entrare a far parte dell'universo Disney: "Siamo tutti cresciuti con questi film che fanno parte della nostra storia familiare. Per me è un onore farne parte e pensare che un giorno qualcuno sentirà quella voce e dirà: quella sono io".

Se Ferrari dà voce al lato più misterioso del racconto, Claudia Pandolfi interpreta Alice, la madre della protagonista Billie. Un rapporto madre-figlia che, secondo l'attrice, rappresenta uno degli aspetti più innovativi della storia. "È un'occasione importante per Disney perché affronta una relazione che è stata esplorata meno di altre", spiega Pandolfi. "Billie è una ragazza curiosa, lanciata verso il futuro, mentre sua madre è prudente, cerca di proteggerla e inizialmente le tarpa le ali. Poi però capisce che il suo compito non è proteggerla da tutto, ma accompagnarla nella vita e aiutarla a scoprire il proprio potenziale". Per l'attrice, il cuore del film è proprio questo: "Dentro ognuno di noi c'è una scintilla che può essere coltivata e trasformarsi in qualcosa di meraviglioso, oppure essere soffocata. La differenza è tra vivere davvero e limitarsi a sopravvivere". A raccogliere idealmente quella "scintilla" è Maria Sole Pollio, che nel film presta la voce alla giovane protagonista. Alla domanda su quale sia il suo superpotere personale, l'attrice non ha dubbi: "Credo sia l'empatia. Mi sento una persona molto attenta a quello che accade intorno a me. È un dono ma anche qualcosa di complicato, perché porta con sé una grande sensibilità. Però penso che faccia parte della mia scintilla: saper sentire le cose".

A spiegare la visione Disney dietro 'Hexe: Il Regno delle Streghe' è invece la produttrice Yvett Merino, che vede nel film soprattutto una riflessione sulla genitorialità contemporanea. "Essere genitori è qualcosa di universale", racconta all'Adnkronos. "Anche io, da madre, impongo regole e limiti ai miei figli con l'obiettivo di aiutarli a crescere e tenerli al sicuro. Il film osserva proprio questo aspetto attraverso il personaggio di Alice: le restrizioni che impone a Billie non nascono dal desiderio di controllarla, ma dalla necessità di proteggerla". Merino sottolinea inoltre come Billie rappresenti una nuova tipologia di eroina Disney. "Mi piace il suo stile e il suo look, ma ciò che la rende davvero speciale è il fatto che sia indipendente, determinata e unica, pur essendo ancora alla ricerca della propria identità. Cerca di capire chi è e quale sia il suo posto nel mondo. È una sensazione in cui tutti, prima o poi, ci riconosciamo". Quando la ragazza entra nel Regno delle Streghe, aggiunge la produttrice, "la vediamo finalmente illuminarsi perché trova un luogo in cui sente davvero di appartenere".

Nel film compare anche una famiglia monoparentale, una scelta che per Disney nasce dalla volontà di raccontare la realtà senza filtri. "Vogliamo raccontare storie che riflettano il mondo in cui viviamo", spiega Merino. "Tutti veniamo da famiglie diverse e con esperienze differenti. In questo caso volevamo concentrarci sul rapporto tra Alice e Billie, ed è su quello che abbiamo costruito la storia". Quanto al pubblico di oggi, secondo la produttrice è profondamente cambiato. "Gli spettatori sono molto più consapevoli e hanno accesso a una quantità enorme di informazioni ogni giorno. Per questo cerchiamo di realizzare film che siano divertenti ma che riflettano anche il mondo contemporaneo. Billie usa il computer, il telefono, vive la stessa realtà dei ragazzi di oggi. Continuiamo a raccontare sogni, ma attraverso storie che parlano del presente". Tra magia, streghe e creature fantastiche, 'Hexe: Il Regno delle Streghe' sembra quindi raccogliere l'eredità delle classiche favole Disney aggiornandola ai temi del presente: il rapporto tra genitori e figli, la ricerca della propria identità e la necessità di trovare un luogo in cui sentirsi finalmente a casa.

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