La Milanesiana 2026, torna la rassegna culturale: per la prima volta tappa in carcere

Dal 24 maggio torna La Milanesiana con la 27esima edizione

Evelina Sgarbi
Evelina Sgarbi
14 aprile 2026 | 16.05
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Torna 'La Milanesiana', la rassegna culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi. La nuova edizione, la 27esima, prenderà il via il 24 maggio e toccherà 18 città italiane, per un totale di 60 appuntamenti con ospiti italiani e internazionali. Un appuntamento capace di mixare tanti elementi culturali, dalla letteratura al cinema, passando per lo sport e per i fumetti.

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Quest'anno - come ha spiegato Elisabetta Sgarbi, direttore artistico, alla conferenza stampa che si è tenuta oggi al Piccolo Teatro Grassi di Milano - il tema è 'Il desiderio e la legge': due forze opposte che riescono a intrecciarsi, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.

Per la prima volta al San Vittore di Milano

Ed è con questo presupposto, che La Milanesiana, per la prima, inaugura due nuove collaborazioni: con l’Istituto Clinico Humanitas e con il Carcere di San Vittore. L'obiettivo è quello di portare il confronto culturale anche in spazi in cui la parola e l’ascolto possono assumere un valore ancora più necessario.

Nell’ambito della valorizzazione di diritti, inclusione e accessibilità, avvia inoltre la collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, con un omaggio a Jorge Luis Borges nel giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa, scrittore argentino che attraversò la lunga esperienza della cecità facendone una dimensione centrale della propria immaginazione letteraria.

Il simbolo de 'La Milanesiana' è una rosa che rappresenta, appunto, l'intreccio tra il desiderio e la legge. L'immagine prende spunto dalla rosa dipinta da Franco Battiato: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la legge a dare forma al desiderio, rendendolo significativo.

Proprio sul binominio desiderio e legge, Elisabetta Sgarbi, ha così commentato: "Il tema di quest’anno ci sfida a riflettere sul rapporto tra legge e desiderio, due dimensioni che possono sembrare antagoniste, ma che in realtà hanno un rapporto dialettico, se non viscerale. Un divieto si oppone a un desiderio, e, opponendovisi, lo sottolinea e, a volte, può anche accenderlo. Non ci sarebbe divieto senza desideri. E forse dei desideri non avremmo coscienza se non ci venissero in soccorso i divieti".

L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere 'La Milanesiana' arricchendola con le loro idee che quest'anno verranno ricordate. Particolare dedica anche a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de 'La Milanesiana'.

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