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Javier Milei rientra in Argentina: "Torno surfando su un'onda di lacrime socialiste"

Madrid convoca ambasciatore argentino e chiede scuse pubbliche dopo le parole del presidente argentino alla Convention di Vox. Ma per il portavoce a chiedere scusa deve essere la Spagna

Javier Milei - (Afp)
Javier Milei - (Afp)
20 maggio 2024 | 15.02
LETTURA: 2 minuti

"Sto surfando su un'onda di lacrime socialiste". Così il presidente argentino, Javier Milei, ha scritto in un post in cui annuncia il suo rientro in Argentina, alludendo chiaramente alla crisi diplomatica in corso con la Spagna per le sue dichiarazioni contro il premier Pedro Sanchez e la moglie, nel corso di un evento organizzato da Vox ieri a Madrid. "Ciao a tutti. Il leone è tornato, surfando su un'onda di lacrime socialiste. Viva la libertà", ha scritto sul suo account X, dove ha anche diffuso ogni tipo di messaggio di sostegno.

Tra tutti quelli del suo portavoce, Manuel Adorni, secondo il quale a chiedere scusa deve essere la Spagna. "Lo hanno definito un odiatore, un negazionista, un 'consumatore di sostanze', un autoritario, un antidemocratico e una persona 'molto cattiva'. Speriamo che a un certo punto riflettano e si scusino sinceramente", si legge in un tweet.

Ieri il governo spagnolo ha richiamato il proprio ambasciatore a Buenos Aires per consultazioni e oggi ha convocato l'ambasciatore argentino in Spagna, Roberto Bosch, a Madrid. Il Ministro degli Affari Esteri, dell'Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha chiesto a Milei "scuse pubbliche" per quella che considera un "attacco" e un'"interferenza" nella politica interna e ha avvertito oggi che non esclude l'adozione di ulteriori misure.

"Questa mattina ho convocato l'ambasciatore argentino e gli comunicherò la richiesta di scuse pubbliche da parte di Javier Milei. Siamo in attesa di queste scuse e d'ora in poi agiremo di conseguenza se non ci saranno", ha dichiarato il capo della diplomazia spagnola. Dichiarazioni che arrivano all'indomani della decisione di richiamare l'ambasciatore spagnolo in Argentina per consultazioni "sine die".

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